Partito dal Lago della Rovina alle 6:30, sentiero fresco e veloce fino alla diga, poi ancora in ombra e fresco fin quasi al passo del Chiapous. Sono salito dalla conoide erbosa prima del passo fin contro le roccette e poi per versante roccioso-erboso con passi di II+ fino al colletto dove parte la cresta E del M. Stella: incontrato una sosta a ch. e bei passaggi in placca per uscire al colletto verso dx. La cresta Est è molto bella, mi aspettavo roccia più mossa, in realtà salvo evidenti blocchi si sale sempre tranquilli sul bello “gneiss Marittime”. Le difficoltà secondo me sono abbastanza dipendenti dal percorso che si sceglie, cercando il facile non si va oltre il III+ (prima della discesa con cordone mi sono incasinato in un punto finendo in un passaggio di IV esposto e ripido verso dx, comunque su ottima roccia). Evitata la doppia disarrampicando prima qualche metro sotto il filo a sx (roccia delicata) per poi tornare sul lato dx della cresta sotto il cordone (comunque abbastanza scomodo e delicato). Bello il camino ripido successivo (anche qui un bel III+ ci sta). In vetta al M. Stella alle 10.15, 5min per scendere al Colletto Coolidge e quindi 10min di pausa contemplando la tristezza del Lourousa in versione dry. Risalita al Gelas di Lourousa tranquilla, prima lato sx della cresta e poi lato dx (abbastanza evidente), facile. Discesa delicatina solo in un punto prima del colletto ma abbastanza evidente. I primi torrioncini della cresta Nord della cima Nord si evitano lato sx comodamente e poi seguendo integralmente il filo ci sono dei bei passaggi grimpanti: occhio solo alla roccia nel primo tratto ripido (mi è rimasta in mano una bella lama), decisamente più in piano ma più esposta la parte successiva (molto divertente). Discesa al colletto della Forcella come da descrizione e risalita alla cima Sud non dal passaggio “classico” ma dal primo “canale” che ho incontrato dopo il colletto sulla dx: pensavo di essere sulla giusta via perché ho trovato un ch. in placca e difficoltà intorno al III+ ma quando mi sono affacciato lato W mi sono resto conto che ero ancora a metà della paretina che contorna il canale della Forcella: poco male, con un breve tratto affilato ma facile si raggiunge la sosta “classica” e da lì in breve alla Sud. In vetta alle 11:15 (senza essere né velocista né garista, solo esperto a tarignare l’amico m.gulliver 😉), questa volta finalmente senza nuvole e con panorama a 360°.
Discesa RAS, tutto tranquillo e in ordine, bolli evidentissimi per scendere verso il Baus. Pranzo al bivacco, sonnellino e poi giù fino all’auto in mezzo a orde di merenderos.
Finalmente la micro-traversata dell’Argentera, un bel viaggio a cavallo della Regina. Marittime sempre straordinarie, una garanzia quando si vuole stare soli a pensare (incontrate le prime persone in cima alla Sud, per il resto in salita solitudine garantita).