- Accesso stradale
- Nessun problema di viabilità; buone possibilità di parcheggio arrivando presto la mattina.
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve (m)
- 1300
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Prima gita di un certo impegno della stagione, almeno da parte mia. Partenza con la prima seggiovia alle 8 circa, neve già molle a Sagersboden e nei successivi pendii fino al Passo di Lebendun. Dopo il valico troviamo neve compatta e portante. Il ghiacciaio, o quello che ne rimane, sembra in buone condizioni ma affiorano rocce che ci si aspetterebbe di vedere in condizioni estive. Arriviamo in prossimità di un passaggio tra le ultime rocce prima della cima dove decidiamo di togliere gli sci e proseguire con i ramponi; in seguito ci rendiamo conto che i pendii terminali si sarebbero potuti percorrere con gli sci, come fatto da qualcuno prima di noi. Le nuvole che hanno avvolto la cima per tutta la mattina si diradano fortunatamente prima del nostro arrivo in vetta; anche il vento che si è fatto sentire per tutto il tratto dal Passo di Lebendun in poi cessa del tutto lasciandoci godere finalmente del noto panorama. Cominciamo a scendere verso le 13.30 su ottima neve, che migliora ulteriormente fino a poco prima di raggiungere il Passo, valicato il quale ci attende neve ormai devastata dal sole e dalla temperatura ben oltre il normale. Arrivati in vista del Lago Sruer ci teniamo alti sulla sinistra, facendo una lunga diagonale per limitare il tratto in cui occorre spingere per poi scendere verso la conca del Vannino. Discesi i successivi pendii ed esaurita l’inerzia lungo il primo tratto di strada che riporta a Sagersboden, decido di rimettere le pelli per affrontare più agevolmente i tanti saliscendi, che con neve scorrevole non sarebbero stati un problema ma che nelle condizioni odierne comporterebbero uno sforzo enorme. Tolgo di nuovo le pelli quando la pendenza finalmente lo permette; in alcuni punti l’innevamento si limita alla larghezza della stradina ma si riesce ancora a scendere abbastanza agevolmente. La pista è ancora quasi del tutto innevata, tranne un breve tratto prima dell’ultimo muro; la neve ovviamente è molle ma ancora ben sciabile fino alla fine. Con le attuali condizioni meteo non durerà a lungo; la seggiovia comunque dovrebbe effettuare corse mattutine per i prossimi weekend.
Gita in compagnia di Gabriella, una decina di persone sull’itinerario tra cui una solitaria scialpinista tedesca con cui condividiamo parte della salita e discesa.