Arbola (Punta d’) da Valdo per il Rifugio Margaroli

Arbola (Punta d’) da Valdo per il Rifugio Margaroli
La gita
larix66
3 29/03/2014
Accesso stradale
niente da segnalare
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
1200
Equipaggiamento
Scialpinistica

Finalmente arriva anche per noi l’occasione di una gita “seria” adatta al periodo primaverile, dopo un inverno ricco di precipitazioni, spesso causa di limiti nella scelta degli itinerari. Ben vengano gli inverni nevosi come questo se il risultato sono le condizioni attuali, ottimo innevamento con le condizioni finalmente adatte a percorsi di ampio respiro. Dopo aver ottenuto preziose informazioni dai gestori dei rifugi della zona decidiamo per l’Arbola. Partiamo in seggiovia, ora intelligentemente in funzione la mattina presto, e mettiamo gli sci ai piedi a Sagersboden verso le 7.30. Neve all’inizio con discreto rigelo notturno; più avanti crosta, spesso non portante, fino al Passo del Vannino, quindi circa 20 cm di polvere recente fino in cima. Purtroppo la velatura annunciata dalle previsioni si trasforma in una densa copertura nuvolosa che toglie la visuale dalla vetta e condiziona fortemente il piacere della discesa nel tratto del ghiacciaio, dove la neve è ottima, rimasta immutata rispetto a quanto riscontrato in salita. Le nuvole si abbassano insieme a noi oltre il valico, dove la neve ha subito un eccessivo riscaldamento dovuto anche alla particolare situazione atmosferica e si mostra molto pesante e poco sciabile, salvo alcuni tratti con aspetto primaverile. Si spinge molto nel tratto del Lago Sruer e più in basso, passato il Rifugio Margaroli. Raggiunta la strada che riporta a Sagersboden la discesa si fa avventurosa sulla traccia che, soprattutto nelle curve, è scavata fino ad assomigliare ad una pista di bob. Concludiamo la discesa sulla “Pista dei Campioni”, ormai deserta, divertente nonostante la neve ormai marcia.

Gita comunque di buona soddisfazione, per il prestigio della meta, in compagnia di Andrea e Mauro. Almeno una trentina di persone con noi sul percorso.

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