- Accesso stradale
- Ampio parcheggio a pagamento all'Alpe Colombino ma anche molti spazi a lato lungo la strada.
Partito da poco prima del Colle Gui. Rispetto alle ultime relazioni ha sciolto tantissimo. Raggiunta alpe Colombino su asfalto e preso lo sterrato. Neve da ca m.1700 sullo sterrato ma evitabile standone a lato. Dopo il rifugio Mitt traccia inizialmente pulita poi neve ancora evitabile mantenendosi a bordo sterrato (prati puliti); si trova neve continua solo nell’ultimo tratto verso il bivacco o per la diretta verso la punta. Attenzione solo a qualche tratto dove il forte vento di ieri ha scoperto lastroni di ghiaccio vivo; a meno ché non si parta molto presto i ramponcini non sono comunque indispensabili, i tratti di ghiaccio sono sempre aggirabili e di questo passo a breve spariranno col resto della poca neve rimasta. Una volta giunti in cresta, di nuovo tutto pulito fino alla croce.
In discesa sono andato fino al Cugno dell’Alpet, da lì sceso fino a Punta della Gianna e poi risalito. Nessun problema su tutto il percorso, i versanti sud sono puliti, qualche tratto della traccia è coperto da neve ma si passa o si aggira senza grossi problemi; per punta Gianna qualche semplice tratto su blocchi stabili, comunque si trovano segni b/r.
Partito tardino, verso le 9. Al mattino poca gente, sono riuscito addirittura a trovarmi in punta da solo, poi sempre più gente tra il bivacco 3° alpini e la punta dell’Aquila, quasi nessuno verso Punta Gianna.
È un vero peccato che il rifugio Mitt sia chiuso, si trova in una posizione molto panoramica, è facilmente raggiungibile e in una zona frequentata in tutte le stagioni.