Aquila (Becco dell’) dal vallone di Cristove da Fenestrelle

Aquila (Becco dell’) dal vallone di Cristove da Fenestrelle
La gita
abo
4 19/03/2025
Accesso stradale
Con auto alta si arriva comodamente al ponte q.1230m dopo Fort Moutin (accorciando così di 100m il dislivello)
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
1200

Sci ai piedi dal ponte q.1230m dopo Fort Moutin, sterrata tutta collegata in neve portante, un po’ di crosta a partire dal ponte a 1510m. Dalla berg. della Balma inizia la farinella (nelle expo ombrose), mentre al sole la crosta diventa più spessa e quasi portante. Salita comoda (ovviamente nessun tipo di traccia precedente) fino al colletto 2276m. Discesa lato Cristove 4 curve su crosta-farina calda e poi bella primaverile portante fino al pianoro. Dal pianoro una spanna di bella farina assestata, un po’ di crosticina nei pianori a 2400m e poi di nuovo bella farina assestata nel pendio finale più ripido, un po’ faticosa da tracciare ma preludio di godimento. Partenza alle 11.20 sci ai piedi direttamente dalla crocina di vetta: gran sciata cercando le zone in ombra, bella farina densa e sicura in ambiente selvaggio e solitario, molto panoramico e “originale”. Ancora farina entusiasmante fino alle berg. di Cristove quindi ripello breve e neanche troppo caldo fino al colletto 2276m. Anche da questo lato 4 curve su crosta e poi bella sciata in farina (cercando sempre le expo ombrose, altrimenti crosta) fino a Pra del Funs, da lì sono stato tutto a dx cercando appunto l’ombra e le zone con crosticina più sottile. Dalla berg. della Balma in giù c’è troppa poca neve per evitare la strada (forse si fa ma sembra un po’ un ravano) e quindi sono sceso lungo di essa (un po’ ripida e stretta). Dal ponte 1510m la sterrata non vede ancora il sole e quindi è rimasta in neve portante molto dura, peccato che qualcuno fosse salito in auto ad inizio inverno e abbia lasciato due profonde ruere che (pur coperte dalle recenti nevicate) disturbano fortemente la sciata (che altrimenti sarebbe davvero veloce e piacevole). Sci ai piedi all’auto: che lusso!

Gita assolutamente consigliabile: personalmente credo sia il posto sciisticamente (ma non solo) più bello della media Val Chisone. Lo sviluppo e i vari ripelli mi avevano sembra lasciato presagire un gita “sbattone” (circa 19km a/r) ma in realtà ne vale assolutamente la pena: alla fine il ripello al ritorno è breve e l’ambiente del vallone di Cristove è davvero sublime. Panorami originali sulle cime della val Chisone e della val Germanasca. Alla fine i pendii in sé non sono ripidi e pericolosi ma si passa obbligatoriamente sotto versanti ripidi che è meglio che abbiano scaricato prima di passarci sotto. Salvo tracce recenti provenienti dal Laux e dirette verso le berg. dell’Albergian, nessuna traccia umana recente dall’auto alla cima: che spettacolo!

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