Anna (Punta) alla Balza Forata – L’Anno delle Cicogne

Anna (Punta) alla Balza Forata – L’Anno delle Cicogne

Dettagli
Altitudine (m)
650
Dislivello avvicinamento (m)
300
Sviluppo arrampicata (m)
150
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5b
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Poco prima di Piobbico, venendo da Fano/Acqualagna, si prende sulla sinistra uno stradello asfaltato che porta in breve alla Chiesa di Santa Maria in Val d’Abisso, dove è possibile parcheggiare. Seguire il sentiero CAI contrassegnato con il N°1 che risale la Val d’Abisso e la Valle dell’Infernaccio. Dopo una quarantina di minuti di cammino, prima che il sentiero scenda per guadare il torrente e raggiungere un ampio spiazzo ghiaioso, occorre abbandonare il sentiero segnato per salire sulla sinistra lungo una ripida traccia (se si incontrano le scritte "arrampicata" e "Punta Anna" su un sasso, tornare indietro di poco). La traccia con ometti attraversa la base di un ghiaione per poi salire nel bosco fino alla base della parete, che si costeggia verso destra lungo una specie di stretta cengia. Attacco con un fix per autoassicurarsi e formella in ceramica (!); primi fix ravvicinatissimi e ben visibili. 45 minuti. Comodo terrazzo per cambiarsi 10 m prima.
Note
Via nel complesso gradevole, chiodata molto abbondantemente a fix, in ambiente suggestivo. La roccia non è ovunque perfetta ma comunque è migliore di quanto sembri e rimane sempre buona e ben ripulita.
Descrizione
  • L1: breve muretto tecnico (6a) poi facile, piegando a sinistra fino alla sosta, sosta con catena e anello di calata. 25 m
  • L2: superare un muro ripido e liscio (A0, libera difficile, molto più dura di tutto il resto della via), poi verso destra (5c/6a) fino a una grande cengia che si segue verso destra fino alla sosta con catena e anello. 30 m
  • L3: tiro quasi completamente in traverso verso destra, un passo strano ed esposto all’inizio (5c/6a); proseguire in traverso e poi salire uno strapiombino (5c), quindi ancora un poco a destra (si incrocia un’altra via, indicazioni) e infine salire verso sinistra alla comoda sosta con catena e anello. 30 m
  • L4: in verticale sopra la sosta per rocce articolate e divertenti (5a), piegare poi a sinistra verso la sosta (catena e anello) con un piccolo passaggio più verticale (5b/c). 20 m
  • L5: in diagonale a destra (a sinistra della sosta altri fix, possibile variante di 6a/A0) e poi lungo un piccolo spigolo fino alla sosta con catena e anello. 5b, 20 m
  • L6: raggiungere le sovrastanti rocce giallastre un po’ strapiombanti e salirle verso sinistra (passaggio delicato di equilibrio in traverso, 5c/+) poi più facilmente in verticale su ottima roccia fino alla vetta del torrione. Sosta su clessidre e cordoni, 20 m

Discesa: per tracce di sentiero che scendono sul lato opposto (ometti) e riportano sulla traccia di avvicinamento nei pressi del piccolo ghiaione.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Loris Succi e Mauro Campidelli, 2017 (relazione molto dettagliata sul sito del CAI RImini)
davec77
09.09.2020
3 settimane fa

Condizioni

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