Anglone (Coste dell’) Cuore d’oro

Anglone (Coste dell’) Cuore d’oro

Dettagli
Altitudine (m)
130
Dislivello avvicinamento (m)
170
Sviluppo arrampicata (m)
330
Esposizione
Est
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Arco di Trento risalire la Valle del Sarca sino a raggiungere Ceniga (frazione di Dro). Percorrere la strada principale del paese sino a quando s'incontrano le indicazioni per il ponte romano. Proprio di fronte alle indicazioni si trova un comodo parcheggio; oltrepassare a piedi il ponte romano e seguire la strada asfaltata verso destra sino a raggiungere l'agriturismo "Maso Lizzone" (qui la strada diviene sterrata). Prendere a sinistra seguendo le indicazioni per il sentiero degli scaloni e per il sentiero delle cavre; superare dei tratti con corde fisse (bolli CAI lungo il percorso) sino a raggiungere un tratto pianeggiante che costeggia la parete di roccia. L'attacco è segnalato con una scritta gialla "Cuore d'Oro".
Descrizione

1° tiro:
alzarsi facilmente e poi obliquare a destra lungo una rampa. Al suo termine superare un muretto verticale oltre il quale si sosta (1 spit +1 chiodo collegati con cordone). 20 Mt., IV°, V°+, V°-, 1 cordone su pianta, 1 spit con cordone.

2° tiro:
seguire la facile rampa verso destra sino a raggiungere la sosta (1 clessidra con cordone). 20 Mt., I°, 1 clessidra con cordone.

3° tiro:
superare il muretto verticale ma ben appigliato a sinistra della sosta; traversare poi verso destra sino a raggiungere la sosta (2 spit).
20 Mt., IV°+, IV°, 1 cordone su radice.

4° tiro:
superare il muretto leggermente strapiombante sopra la sosta e poi traversare verso sinistra sino a raggiungere un comodo terrazzino dove si trova la sosta successiva (2 spit con cordone). 20 Mt., VI°-, V°, 2 spit, 2 chiodi, 1 clessidra con cordone.

5° tiro:
continuare a traversare verso sinistra lungo una cornice per circa 10 Mt., poi salire in verticale fin sotto un tettino. Spostarsi a sinistra per superarlo nel punto più facile, poi alzarsi ancora pochi metri andando leggermente a destra dove si sosta (2 spit) sotto il grande tetto.
25 Mt., IV°+, V°+, VI° oppure VI°- e A0, 2 spit di cui 1 con cordone, 2 clessidre con cordone.

6° tiro:
lunghezza chiave della salita. Traversare verso destra sino alla fine del grande tetto. Qui salire in verticale e superare uno strapiombino oltre il quale si prosegue in obliquo verso destra su facile placca sino a raggiungere la sosta (2 spit).
30 Mt., VI°, VI°-, VI+° oppure A0, V°-, 4 spit, 1 clessidra con cordone.

7° tiro:
salire il breve diedrino uscendone a sinistra poi proseguire per facile placchetta e rocce rotte sino alla base di una placconata grigia dove si sosta (1 spit) . 40 Mt., V°, V°+, 1 chiodo con cordone, 1 clessidra con cordone.

8° tiro:
superare la placconata grigia. Al suo termine si prosegue per rocce più semplici sino a sostare su una cengetta (1 spit).
45 Mt., VI°-, VI° oppure VI°- e A0, V°-, 3 spit, 1 chiodo, 2 clessidre con cordone.

9° tiro:
traversare a sinistra mediante la facile cengia sino a raggiungere delle piante (sulle quali si attrezza una sosta) alla base di una placca bianca. 10 Mt., I°.

10° tiro:
salire la placca bianca al termine della quale si obliqua leggermente a destra per rocce rotte raggiungendo il successivo muretto verticale con piccolo strapiombo. Lo si supera e si prosegue facilmente sino alla sosta. 40 Mt., V°-, IV°, V°-, 1 spit, 3 clessidre con cordone.

11° tiro:
traversare a sinistra portandosi alla base del bellissimo diedro giallo a gocce. Risalirlo con entusiasmante arrampicata sino a raggiungere la sosta (2 spit). 20 Mt., V°+, VI° oppure A0, V°, 3 spit, 1 clessidra con cordone.

12° tiro:
proseguire in verticale alcuni metri per poi spostarsi a sinistra raggiungendo la placca finale. Superarla andando inizialmente verso sinistra e poi dritto raggiungendo così la sommità della parete dove si sosta su un albero (cordone). 40 Mt., IV°+, V°+, V°-, 1 spit, 3 clessidre con cordone.
Discesa
Seguire la traccia verso sinistra che conduce al sentiero degli scaloni (ferrata). Da qui scendere sino a ritornare all’attacco e poi, mediante lo stesso percorso dell’avvicinamento, al parcheggio.
Note
Come tutte le altre vie della valle è consigliata la salita nelle mezze stagioni o nelle belle giornate invernali. Da evitare il periodo estivo.

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Bibliografia:
Sassbaloss
matalp
03/10/2019
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