Dal bivio di strada Canarone si procede sulla Rezza per c.a 2 km, svoltando poi a destra per salire su sterrato verso cascina Gerbido.
La pista costeggia poi il pendio nord del bric Andio (il culmine di quest’ultimo può essere raggiunto in un paio di minuti su sentiero: consigliabile) e scende verso Montaldo (ignorare il bivio a destra che porterebbe ad Andezeno).
Prima del paese, in corrispondenza di una grande panchina panoramica (pannello illustrativo) si abbandona la stradina per scendere a destra fino alla strada asfaltata Montaldo-Marentino.
Qui si gira ancora destra. Dopo circa 300 metri sempre in discesa, alla palina con segnavia “232” svoltare a sinistra, di nuovo su sterrato, in salita. Si prosegue in una zona di prati contornati da boschi fino a un secondo bivio segnalato, dove si prende la pista a sinistra, in salita (direzione “Trinità” e “regione Casai”).
Sbucati su una sorta di colletto tra bosco, prato e vigneto si procede ancora a sinistra per raggiungere, con un tratto finale su asfalto, la frazione di Trinità attraversando i Tetti Quaglia e Gambino.
Da Trinità, sempre su asfalto si sale lungo la provinciale n. 4 verso Sciolze e la si abbandona dopo circa 1 km per svoltare a destra.
Ancora 200 m e, al bivio con una sterrata che si diparte a sinistra, si incontra il suggestivo pilone di Sant’Antoni dal Crin (nella nicchia, oltre alla statua del santo, un lumino elettrico sempre acceso, testimone di una devozione ancora viva, pareti dipinte e una curiosa iscrizione).
Si risale ora la sterrata per sfociare in breve su un’ampia e panoramica zona di prati che sovrasta Tetti Briccobianco (m 420, culmine dell’itinerario).
Al suo margine non si prosegue verso i Tetti, visibili in basso, ma si cala a destra, in una bella e ripida discesa, fino alla provinciale n. 98 Marentino-Sciolze.
Su di essa si risale verso Marentino, poco prima del quale, al bivio con Avuglione, si scorge l’antica chiesina cimiteriale di S. Maria dei Morti (bella facciata in cotto e affreschi interni).
Si entra in Marentino. Si svolta a destra sulla ripida discesa di via Generale Giardino. In breve si esce dal paese e, sul fondovalle del rio Bussetto, subito prima del campo da calcio Gianella si gira a sinistra, nuovamente su sterrato.
Dopo 400 m c.a, a un quadrivio si svolta su una pista a destra che, prima in piano e poi in lieve salita, conduce a cascina Neiretta, al margine nord dell’abitato di Andezeno.
Da qui, ormai definitivamente su asfalto, si guadagna il crinale che dà sulla valle del rio Santena e in breve si fa ritorno al punto di partenza.
- Cartografia:
- V. Bibliografia
- Bibliografia:
- Progetto "Sentieri della Collina Torinese", vol. 3 (guida e cartina 1:16000), c/o pro Natura Torino
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