- Accesso stradale
- posteggio a bordo strada
- Traccia GPX
- Pointe d'Andagne, anello cresta SO/versante sud
Gita da amatori della solitudine e del fuori sentiero, oltretutto su terreno sempre molto ripido (basti pensare che in circa 8 km si salgono e scendono 1500 m di dislivello).
Il sentiero di salita ai ruderi delle baite d’Andagne, a parte qualche arbusto fastidioso all’inizio, sale rapido, ci sono alcuni cavi (è il sentiero di ritorno della ferrata) ma sono più che altro dei corrimano utili in presenza di terreno umido e non c’è mai esposizione.
Dalle baite d’Andagne fine dei giochi, si sale a vista,con qualche difficoltà visto che si ha il sole contro e si fatica a scegliere il percorso migliore per salire le balze erbose. Probabilmente la cosa migliore è stare dapprima al centro del pendio, poi grazie a una vaghissima traccia, si sale per erba leggermente verso destra.
Una volta arrivati al modesto ripiano superiore si può scegliere se percorrere il vallone dell’ex ghiacciaio, oppure se andare a prendere il crestone sud-ovest.
In salita optato per il crestone, passando a sinistra del cannone gasex, terreno facile ma sempre ripido finchè la cresta non si delinea definitivamente, e si passa da erba-terra a roccia e detriti.
Raggiunta l’anticima, occorre scendere di 20-30 m sul versante sud per evitare i salti rocciosi, oggi ancora un po’ di neve nel traverso e per evitarla qualche peripezia tra placche e roccette. Dopodichè si risale sul facile crestone tra pietrame fino alla panoramicissima cima.
Discesa poi dal versante sud verso la conca dell’ex ghiacciaio, qualche nevaio che facilita la discesa ma durerà poco, comunque il terreno è molto agevole e si scende rapidamente al pianoro.
Qui non avventurarsi mai nell’immensa pietraia, ma stare sempre sul margine destro dove si incontra anche un sentierino nel terriccio che permette di scendere comodamente fino allo spalto erboso di quota 2600 m, e da qui alle baite d’Andagne.