Ambin (Rocca d’) dal ghiacciaio Agnello Nord

Ambin (Rocca d’) dal ghiacciaio Agnello Nord

Dettagli
Dislivello (m)
1400
Quota partenza (m)
2183
Quota vetta/quota (m)
3378
Esposizione
Varie
Grado
F+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif du Petit Mont Cenis

Avvicinamento
Da Susa salire al lago di Moncenisio superare la ex Dogana, proseguire contornando il lago fino al suo inizio, dove sulla sx si trovano le indicazioni per il Col du Petit Mont Cenis seguire la strada asfaltata (circa 8 chilometri) ignorare la deviazione per il rifugio, proseguire a dx fino a dove termina l'asfalto, posteggiare al meglio lungo la strada dopo la baita; è ancora possibile proseguire sulla strada sterrata per un paio di chilometri con un mezzo adatto.
Note
E' la cima più alta del gruppo degli Ambin, in passato attorniata dai ghiacciai del Muttet del Agnello e del Aiguilles ora quasi scomparsi, questa escursione sale dal ghiacciaio nord dell'Agnello, ora più che un nevaio, e si transita sotto il lato sud del Gros Muttet in una bella conca, dove al suo termine bisogna salire una rampa a sx, nevosa fino a luglio inoltrato, poi proseguire in ascesa verso dx fino a incrociare il sentiero che giunge dal rif. Vaccarone.
Gita molto lunga, con uno sviluppo complessivo di circa 28 chilometri e 1400 metri circa di dislivello, ci sono delle risalite, solo giungere al colle Clapier sono circa 7 chilometri e poco più di 350 metri di dislivello; due sono le alternative per salire alla Rocca, la prima è quella che sale al colle dell' Agnello dopo avere superato la conca lato sud Gros Muttet, generalmente nevosa fino luglio inoltrato, la seconda: superata la rampa dopo la conca e giunti sul sentiero che perviene dal rif. Vaccarone volgendo lo sguardo in direzione nord si nota la bastionata che adduce al colle Muttet dove alla sua sx scende un ripido canalino (con neve) o ripido pendio detritico con una strozzatura, superato questo punto e arrivati al colle si sale a sx e si transita sotto il torrione che funge da gendarme prima della cima Ambin, si monta una rampa ripida di rocce rotte e ghiaione e si salgono gli ultimi metri prima della vetta. Ritorno stessa via o quella della normale che transita dal rif. Vaccarone.
Utili se non indispensabili i ramponi, secondo il periodo, dal canale vicino alla cascata fino al sentiero del Vaccarone non ci sono ometti.
Descrizione

Da dove si lascia la macchina proseguire sulla strada forestale seguendo anche la segnaletica, inoltrandosi nel vallone della Savine, superato il bel lago omonimo dopo 20 minuti si arriva al colle Clapier, bisogna scendere nel vallone sottostante seguendo il segnavia B/R e tacche gialle e indicazioni per il rif. Vaccarone, si perviene in breve ad un successivo cartello indicativo dove indica due percorsi per il rifugio.
Seguire quello che si inoltra nel vallone (1.30 ore sentiero attrezzato) seguendo il rio e i segnavia in direzione della bella cascata che si vede di fronte, una volta superata alla sua sx (dx orografica) si può notare un canale, si lascia il sentiero per il Vaccarone e si sale la pietraia in direzione del canale, a circa metà dello stesso dopo che si supera un grosso masso squadrato (dx) emergente dalla roccia salire sempre a dx una rampa di rocce e erba e si perviene in un tratto prativo e roccioso.
Si prosegue con a lato la cascata fino a pervenire nella conca superiore, sotto il lato sud del Gros Muttet. Puntare in direzione ovest dove giunge al termine la conca e dove si può vedere la cima dell’Agnello, salire la rampa alla sx della conca proseguire fino a incrociare il sentiero(tacche gialle) che perviene dal Vaccarone, seguirlo se si opta per il colle dell’Agnello una volta raggiunto (3090 metri) si prosegue seguendo i molti ometti sul versante francese compiendo una diagonale al termine della quale si ritorna in cresta.
Breve tratto poi per aggirare un’altra fascia rocciosa si ritorna sul versante francese sempre in diagonale e con la possibilità di trovare neve, poi si ritorna in cresta dopo avere superato un’altro tratto ripido tra rocce rotte e ghiaia, si percorre la cresta fino a giungere su un breve ripiano con due ometti più grandi e avendo di fronte il grande gendarme che sbarra la strada alla cima.
E’ possibile aggirarlo a dx come a sx, gli ometti conducono a sx si transita sotto il torrione fino a arrivare alla base di un ripido canale tra lo stesso e la cima Ambin si risale il ripido canale se privo di neve tra ghiaia e rocce rotte mobili fino a giungere all’intaglio, transitando sul versante italiano le condizioni sono simili, dall’intaglio in breve si raggiunge la cima senza ulteriori difficoltà.

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Cartografia:
IGC Valli di Lanzo e Moncenisio n°2
luciastrek
21.07.2019
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