Alta (Cima) da Arvogno

Alta (Cima) da Arvogno
La gita
larix66
4 08/08/2018

Per la prima volta in condizioni estive su questa cima. Sentieri evidenti fino al nucleo dell’Alpe Cortina situato oltre il vallone che si attraversa passato l’Oratorio di S.Gerolamo; risaliti i prati e tenendosi sulla sinistra si trova abbastanza agevolmente il sentiero fino all’Alpe Ragozzo. A monte delle baite soltanto tracce effimere e discontinue frammiste a quelle dei vecchi sentieri ormai scomparsi che collegavano gli alpeggi della zona; proseguiamo lungo la dorsale dove riconosco i passaggi già visti nelle esperienze invernali. Qualche difficoltà per l’erba umida e scivolosa ma arriviamo comunque senza problemi all’ultimo facile tratto di cresta che conduce in cima. Visto che il tempo sembra tenere ancora un po’, decidiamo di salire anche la vetta principale delle Schegge di Muino, dopo aver attraversato il pendio sotto le tre punte rocciose tra le due cime seguendo una traccia che, scopriremo scendendo, prosegue evidente con un paio di tornanti fin sotto la cima. Saliamo invece sul ripido pendio erboso e detritico fino alla vetta quotata 2171 m; dopo una breve pausa scendiamo lungo la traccia già citata fino al centro del vallone che percorriamo in discesa fino ai resti di una baita da cui, tagliando verso destra, ci ricolleghiamo al percorso della salita tra cespugli di rododendri ed erba alta. Perdiamo quota tra pietraie e tratti erbosi ancora umidi fino a ritrovare le tracce di sentiero lungo il filo della dorsale, ormai in vista delle baite di Ragozzo. Gita tutto sommato breve, scelta per via delle condizioni meteo incerte, che invece regala la soddisfazione di concatenare due vette raramente visitate nel cuore della Valle Vigezzo.

Gita in compagnia di Beppi e Cristina in un ambiente prevedibilmente deserto; oltre a noi solo un gruppo di camosci avvistati nel vallone tra le due cime.

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