- Accesso stradale
- poca neve nell'ultimo tratto di strada che rende necessarie le gomme termiche
Viste le condizioni particolari, con un sottile strato di neve inconsistente che non facilita la progressione ma rende difficoltosi anche passaggi altrimenti elementari, scartiamo gli itinerari più impegnativi e scegliamo questa meta poco frequentata ma remunerativa per il panorama sulle maggiori cime vigezzine, viste da una prospettiva inedita. Seguiamo le tracce di sentiero transitando per Cortina e fino a Ragozzo, da dove saliamo lungo la dorsale ancora su tracce discontinue. Lasciamo quindi il sentiero, ora più evidente, che si stacca a destra per perdersi nel vallone sotto le Schegge di Muino e proseguiamo seguendo il costone verso la cima. Le grosse formazioni rocciose visibili dal basso si evitano con percorso intuitivo ma con qualche difficoltà in più del normale a causa della poca neve che rende particolarmente scivolosi i ripidi pendii erbosi e le pietraie. Giornata fredda ma serena, almeno localmente, con raffiche di vento che si fanno sentire una volta arrivati in vetta. Già nella giornata di domenica la situazione meteo è cambiata con nuova neve che si spera possa formare un buon fondo per l’imminente stagione scialpinistica…
Gita in compagnia di Marco e Mario