Aimonin (Torre di) – Fantaghirò

Aimonin (Torre di) – Fantaghirò
La gita
bataclan
5 17/11/2024
Accesso stradale
niente da segnalare

A quanto pare questa via riceve una ripetizione ogni 6 anni, infatti abbiamo recuperato il moschettone rimasto orfano dall’ultima ripetizione qui riportata.
Per raccontare questa super via trovo indicato riportare le parole di Adriano Trombetta, che ormai una dozzina di anni fa effettuò un ottimo restauro dell’intera parete, soprattutto sotto l’aspetto “etico”. No spit aggiunti, sostituzione dei chiodi esattamente nella stessa posizione, pulizia e relazioni aggiornate, STOP.

“Che dire poi delle trapanate che è riuscito a fare sul terzo tiro di “Fantaghirò”? è estremo! le tacche ci sono ma sono lontanissime e gli appoggi per i piedi sono svasi; è quasi verticale eppure gli spit sono a più di tre metri l’uno dall’altro, è l’ideale perfetto di “obbligatorio”, trapanare da posizioni più precarie non si può… ”

” Motto, Sartore, Perucca e Predan il 23/11/1991 Aperta dai migliori apritori occidentali degli anni ’90 tutti riuniti. La via è interessante per capire quanto fosse forte Manlio Motto in quegli anni con un trapano in mano! L’obbligatorio del primo tiro è notevole e quello del terzo è stupefacente anche se vicino allo spit; questo tiro è veramente estremo! La via continua sopra la cengia con due tiri interessanti di cui il secondo liberato il 15/11/2011 da Michele Amadio.”

La via è molto bella e ben pulita tranne qualche brevissima parte, non fastidiosa. I primi tiri sono placche/muri estremi con obbligatori davvero severi ma non pericolosi, tra i gradi Tromba e i gradi originali dati dagli apritori credo ci stia bene una sana via di mezzo.

Qualche friendino può essere utile su L2 e su L4, ma se ne fa anche a meno, come abbiamo fatto noi.

Sufficiente una corda intera da poco più di 60 metri.
L1, più placcoso, ha un obbligato severo, ma il più stupefacente è davvero il passo su L3, un muro quasi a 90 gradi con micro appigli e chiodi lontani, che pelo!
Ode a Manlio e all’ “obbligatoriomania”, ma spesso ci si dimentica che in queste aperture c’era sempre anche Rinaldo, scalatore e apritore eccezionale, fortissimo su questi terreni! Nel caso di questa via in compagnia anche di Predan e Perucca, insomma grande Manlio, ma ha sempre avuto soci di altissimo livello cui va reso altrettanto onore.

Grazie a Tricky, che se la scala a tiri alterni con il coltello tra i denti. Se non ci fosse lui non avrei la possibilità di scalare queste perle.
Viste le condizioni abbastanza pietose del sentiero dall’attacco del pesce in poi, una volta andato via il sole ci siamo scaldati riaprendo la traccia, anche nel settore destro. Queste vie, da Fantaghirò in poi, sono molto belle e ideali in queste giornate invernali fredde ma terse, in cui l’umidità è bassa e l’aderenza migliore. Molto consigliate!

Link copiato