Ailefroide occidentale sperone Sud-Est dal Refuge du Selè

Ailefroide occidentale sperone Sud-Est dal Refuge du Selè
La gita
abo
4 11/07/2024
Accesso stradale
Park complesso a fine strada

Avvicinamento la vigilia in 2h15: sentiero lungo (quasi 8km) e qualche cala&munta noioso dovuto alle recenti alluvioni/frana del Pelas-Verney. Rifugio abbastanza pieno ma gestori gentili, cena non abbondante ma neanche terribile, comunque meglio la colazione (sveglia obbligata alle 3). La grande conca dietro il rif è quasi tutta secca, la neve inizia quando si inizia a salire: se si prende il primo canale/nevaio che sale verso l’Occidentale si finisce in un tratto senza neve scomodo, uscendo su morena ripida, meglio prendere il secondo canale (anch’esso interrotto ma con tracce di sentiero). Buona neve estiva che non ha richiesto l’uso dei ramponi fino all’attacco della rampa (partenza abbastanza evidente sopra delle placche che affiorano dal nevaio, circa 2h dal rif). La rampa da sotto è impressionante, in realtà è un boulevard: si cammina e solo raramente si usano le mani. Al termine si gira a sx e si inizia a scalicchiare. Noi siamo saliti slegati: niente di obbligato e qualche divertente passaggio fino al III, la roccia dove si scala è buona (detrito nei tratti facili). Ci sono 2 tratti in neve, il primo è obbligato ma si passa anche senza picca, il secondo invece si evita comodamente a sx. Dalla spalla nevosa (circa 1h30 dall’attacco) abbiamo usato picca e ramponi: il primo canale è facile e anche il traverso successivo è più facile di quel che sembra. Canale superiore sostenuto e con qualche tratto che non ne avrà per molto. Neve via via più crostosa e scomoda man mano che si sale. In cima dopo 5h dalla partenza. Discesa delicata in disarrampicata fino alla bosse, poi abbiamo optato per scendere dal canale lato W: prima calata da 25m per evitare la strozzatura (e l’accenno di terminale, lasciato fettuccia) e poi calata da 20m su fettuccia+cordino sulla dx per passare la terminale. Ghiacciaio ripido e con un tratto in cui inizia ad uscire ghiaccio e qualche buco (comunque per ora si passa ancora più che bene), neve mai sfondosa. Discesa veloce su nevai fino alla conca dietro al rif, raggiunto per pranzo. Discesa infinita fino all’auto.

Bellissima salita in tipico stile Ecrins: avvicinamento lungo, solitudine garantita, gradazione severa e ambiente sauvage! Un sassolino del socio che valeva assolutamente la pena togliere!

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