- Accesso stradale
- Strada priva di protezioni laterali e talvolta stretta, ma non drammatica. Molti parcheggi.
Prima volta a Ferrere, bellissima frazioncina che certamente è nata in un’ottica di pastorizia, dove i pascoli ampi e dolci contrastano decisamente con la ripidezza ed esposizione della strada che vi conduce. Da qui abbiamo percorso il discorsivo omonimo vallone sino alla Bassa di Colombart, quindi dorsale e cresta molto meno loquaci con tratti ripidi tra il Pebrun e l’Aiga. L’intento vero di oggi era però raggiungere i laghi di Morgon, che ben si vedono da queste parti alte: abbiamo proseguito quindi in direzione del colle di Morgon seguendo degli ometti per poi scendere sino ai 2460m dei laghi mediani. Davvero incantevoli, come dimostra la massiva presenza di Francesi. Successivamente siamo andati al suddetto colle e da qui in breve sulla vicina punta omonima che si raggiunge per terreno EE: la più panoramica di quelle fatte. Dal colle Morgon siamo andati al colle del Ferro Nord, con una capatina ad un secondo colle che dà sui laghi di Vens: anche questa conca è un piccolo capolavoro, come dimostrato stavolta dalla massiva presenza di homini italci. Abbiamo infine chiuso l’anello scendendo per il vallone di Forneris, alquanto differente da quello della mattina (un po’ in valgesso style) che lungamente riconduce a Ferrere. Il giro descritto si articola su 22km bundus per 1600m di dislivello.
Arietta settembrina, cielo a pecorelle.