- Accesso stradale
- posteggio a Ville Vieille
Sono partito da Ville Vielle, per due motivi: uno era quello di visionare lo stato di innevamento della parte alta del percorso, che si riesce a vedere bene superando il ponte direzione Colle dell’Agnello, due raggiungere un quorum di dislivello. Sentiero per Meyres gradevole nel bosco e abbastanza rapido, si aggiungono 40′ a salire e 20′ a scendere. Dopo il piccolo borgo (numerose fontane) una lunga zona boscosa abbastanza fitta, prima di uscire nei bei prati sotto il Col de la Crache, da dove inizia il lungo costone detritico che porta alla base dell’erta finale. Come detto, da Ville Vieille avevo notato ancora un po’ di neve ma che ritenevo non problematica, tuttavia ho portato con me ramponi e piccozza, che potevano restare tranquillamente in auto. Salita dei 250 m finali in condizioni escursionistiche, si sale meno peggio di quel che si potrebbe credere, c’è una buona traccia di sentiero. La neve è soltanto negli ultimi 40 m lineari per raggiungere la grossa croce in legno e poi l’ometto della cima. In ogni caso con neve dura forse meglio averli per questo breve tratto, il crestone non è affilato ma nemmeno così largo.
Incredibilmente oggi ben 6 francesi sul percorso, che è un autentico belvedere sul Pic de Rochebrune. Giornata tersa, calda ma non troppo e con un po’ di ventilazione: perfetta.