- Accesso stradale
- strada in buone condizioni, posteggi gratuiti a bordo strada poco prima del grosso piazzale che è a pagamento.
Avvicinamento lunghino fino al rifugio, ma scorrevole. La pista è stata rimessa in sesto (per chi volesse con mtb muscolare ottima fino al Pian dei Cannoni, dopo un po’ sassosa e ripida, meglio ebike). Poche le scorciatoie nei tornanti, molto utile l’ultima che porta a poco prima al Pian del Praiet.
Da qui il vallone diventa evidente, sembra breve fino al Colle di Finestra, ma non lo è. La mulattiera compie giri infiniti, talvolta con poca pendenza) e salvo i primi due tornanti non ci sono scorciatoie praticabili a causa del terreno circostante. Alcuni tratti ancora molto belli, altri un po’ pietrosi (meriterebbe una sistemata).
Raggiunto il colle con la sua caserma, ho subito optato per raggiungere il Pas des Ladres perdendo qualche decina di metri di quota. Questo sentiero è molto bello e suggestivo, permette di superare una parete rocciosa sfruttando comodi terrazzi mai esposti. Aggirato il versante, si vede il Pas des Ladres poco distante.
Qui si stacca a sinistra l’evidente mulattiera che porta verso la Cima de l’Agnelliere. Nessun problema fino alla grossa conca con alcuni muretti utilizzati come ripari dal vento dove si segue una vaga traccia fino all’attacco della rampa finale. Un po’ di pietre e poi qualche detrito (meglio tenersi sul lato sud seguendo una traccia di sentiero) portano sulla semplice cresta finale.
Ottimo panorama con vista sul golfo di Nizza.
ritorno discretamente lungo ma tutto sommato scorrevole (certo se la mulattiera fosse un po’ più curata si andrebbe meglio).
Salita concatenata con la Cima ovest di Finestra (tanto la gita era già lunga poco cambiava). Montagna che non si può dire bella o elegante, ma offre un gran panorama, anche sul gruppo del Gelas.