- Accesso stradale
- strada riaperta da poco, si attraversano slavine alte metri!
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1500
Partiti coi ramponi dalla macchina, rigelo sufficiente ma non eccezionale. Per arrivare alla diga la neve è discontinua e costringe a un misto su erba e rocce. Per raggiungere il rif Genova la neve sulla sponda del lago è insidiosa, crepacciata e con molti buchi, ocio! Di lì in avanti neve ce n’è e molta, portante a patto di risalire sci ai piedi e coltelli…altrimenti si sfonda fin sopra la caviglia. Più in alto troviamo due dita di polvere su fondo compatto, che gioia!! La base del canale è svalangata con una buona striscia liscia verso destra. Al centro è morbido, neve farinosa, un Po irregolare e lavorata dal vento. Saliamo invece sulla contropendenza a destra dov’è un “biliardo” sfondoso e faticoso in salita, duro e moooolto impegnativo in discesa, vietato sbagliare! Sono sceso a destra del grande masso che si vede verso l’uscita, ripido e con strettoia e proseguito sulla dura contropendenza di salita (sinistra in discesa). Dal conoide in giù uno sballo totale fino al rifugio. Poi pappona, gran caldo e sci in spalla poco sotto la diga. Misto erboso, roccioso e fastidioso sul ripido sentiero, tanti buchi spacca ginocchia!
Come seconda gita alpina davvero di gran soddisfazione! Il canale non è da sottovalutare perché molto continuo. Partenza dalla riviera alle 3, zaino in spalla alle 6:20, vetta alle 11:20, alla macchina alle 15:30. Ambiente selvaggio e maestoso. In compagnia di Andrea in giornata no…speriamo voglia continuare la stagione del ripido!!