- Accesso stradale
- posteggio a pagamento 3 euro
Rapida salita al rifugio Gastaldi su buon sentiero, solo un po’ “rotto” nella prima parte, poi decisamente più scorrevole. Dal rifugio il sentiero è evidente seppur non segnalato, poi si arriva alla base della morena dove un piccolo cartello indica Punta Adami. Il crinale morenico si percorre con facilità, meglio evitare di mettere il piede troppo sul bordo lato bessanese perchè decisamente scosceso, ma si cammina agevolmente (in discesa qualche cautela perchè un po’ scivoloso).
Raggiunto il vallone detritico sotto la punta, gran vista sulla Bessanese e su ciò che rimane del ghiacciaio. La salita finale non oppone particolari resistente, un po’ di fatica in alcuni tratti pendenti ma tutto sommato si cammina bene. Ovviamente mi sono limitato all’omettone dell’anticima, vale comunque la pena arrivare fino qui, gran vista anche su Ciamarella e Collerin.
In discesa, nonostante le nebbie in salita a quota 2800 m, mi sono avventurato nella discesa diretta sul Gastaldi, non ho avuto problemi nonostante la visibilità relativamente limitata, ometti presenti in quantità specie nel primo tratto, poi nella parte più ripida si scende a sentimento. Utile comunque la traccia gps qui presente in caso di nebbia fitta.
Dal rifugio ho optato per il ritorno ad anello verso il sentiero che sale a Pian Gias, si allunga leggermente ma si varia un po’ il percorso, peccato la visibilità limitata a causa della nuvolosità sovrastante.
Colmato la lacuna di non essere mai salito a questa punta, che è il punto di osservazione migliore della Bessanese. Nessuno nei paraggi, stranamente. Ambiente grandioso nonostante la desolante mancanza di neve. Giornata molto bella in quota, con il mare di nuvole assestatosi a circa 2800 m.