- Accesso stradale
- Una macchia di neve limita l'accesso alle auto non 4x4 a 100 metri di dislivello sotto l'Alpe della Balma. Con un'auto abbastanza alta la si può evitare sulla destra.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 2000
Gita con davvero ottime condizioni nella parte alta, ma che si paga con una parte bassa per scialpinisti motivati! Oggi rigelo ottimo alle 7 del mattino. Dal piano abbiamo incontrato accumuli di valanga nell’imbocco del vallone in comune con l’itinerario per la Vergia, crolli rocciosi, con un tratto su cui si cammina su pietre sopra la valanga e un tratto privo di neve appena imboccata la confluenza per il vallone della Punta Acuta (utili i ramponi). Giunti sul piano però la situazione cambia decisamente: neve continua e sempre portante fino in vetta, con solo qualche vecchia colata che disturba poco nella parte mediana dell’itinerario. Parte alta davvero perfetta con neve dall’ottimo grip che comunque ha richiesto l’uso dei rampant. La discesa ha rispecchiato quanto ci si aspettava salendo. Le tre stelle sono una media tra le 5 della parte alta e le zero della parte bassa.
L’itinerario alla Vergia è in condizioni simili (il tratto più disturbato è in comune) e presenta pù valanghe anche nella parte più alta, ma nulla che impedisca il passaggio. Colletto della Fontana con grosso valangone alla base del pendio con un grande distacco a lastrone, vecchio, che ha bonificato tutto il tratto basso: non più consigliabile. Pendii al sole ormai senza neve.
Resta una gita fattibile in poche ore, visto l’accesso in auto, e che può aver senso per chi cerca una gita diversa dalle solite, ma si può trovare in condizioni migliori.
Con Andrea, in Telemark!