paoloemauro


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Itinerario ancora potenzialmente pericoloso. Neve instabile sul ripido pendio e crepaccia terminale che comincia a riaprirsi: Attenzione ai suoi ponti di neve, abbiamo sperimentato che non tengono più! Nelle ore più calde abbiamo notato distacchi spontanei di slavine su tutto il fianco della montagna. Consiglio di attendere condizioni migliori prima di intraprendere questa salita. Casco obbligatorio!!
Ad ogni modo, una gran bella giornata di alpinismo nell'ambiente sempre severo ed affascinante del Monte Bianco. La concentrazione e l'impegno richiesto dalle condizioni della via hanno reso la salità ancor più meritevole e ricca di soddisfazioni. Emozionante l'uscita al Colle Freshfield, dove si spalanca l'incredibile quadro offerto dalla magnificenza della parete est di sua Maestà il Monte Bianco. Giornata indimenticabile.

l'uscita al Colle Freshfield

discesa in doppia sul pendio instabile

Tour Ronde

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 500
Partiti a piedi da Moggio. Non avremmo mai pensato di vedere nella nostra vita cornici di due metri ai piani d'Artaìvaggio! E' stato un inverno molto particolare. Molto estetiche le creste del Sodadura, d'inverno sembra quasi... il Rosa!

ultimi metri

la cresta nord verso il Rif. Cazzaniga

la cresta di salita dalla Forcola D'Artavaggio
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Una nota: non dimenticate il casco! Vetta non banale in ambiente tipico dolomitico, una salita appagante e divertente, di quelle che riconciliano con la montagna e le sue fatiche.
La vetta è tutta dedicata a Mauro, compagno di cordata sempre presente ed affidabile. Attento al più piccolo dettaglio ed ai segnali dell'ambiente. Sempre pronto all'azione, ma con prudenza. Lanciato alla sfida, ma razionale calcolatore. Mai domo e mai stanco. Una sicurezza, un esempio. Soprattutto un fratello.

passaggio verticale

...in doppia è meglio!

anche questa è fatta
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Parecchia neve sulla montagna, a rendere la salita un pizzico più intrigante. Gran divertimento e grande allegria in cordata!

in cresta in vista della Punta Adami

la cresta sommitale vista dalla Punta Adami
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Noi abbiamo salito il salto roccioso (passo chiave) per uno dei canali del versante piemontese... probabilmente non è stato più facile e la roccia è sicuramente meno pulita. La cengia dal lato opposto d'altronde era ricoperta di duro ghiaccio. Grandioso il panorama dalla vetta.
Una splendida giornata di montagna, un ritrovato entusiasmo per l'alpinismo e l'amicizia che ci porta sulle vette.

cercando la nostra via sul versante piemontese

pensieri sul libro di vetta
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Traversata dal Monte Camino al Monte Rosso. Forse sopravalutata: Poco impegnativa e pochissimi i passaggi di arrampicata. E purtroppo anche l'ambiente è molto deturpato dall'invadenza umana e da strutture fatiscenti di cemento.
Comunque... si era in montagna!

ambiente severo sul camino

inizia la cresta, cominciamo a mettere le mani sulla roccia
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
La salita lungo il pendio detritico che conduce in vetta è indimenticabile! Un passo avanti e due indietro. Consiglio a tutti gli alpinisti di raggiungere il bivacco Seveso e seguire la cresta (passi di I, forse II). Discesa effettuata lungo il pendio sud-ovest attraverso la vedretta del Tresero, disseminata di cimeli della grande guerra.
Il panorama dalla vetta è impagabile, maestoso.

il versante ovest con la vedretta del Tresero e la sua fronte
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Condizioni decisamente invernali per questa splendida ascesa in ambiente grandioso e solitario. Da consigliare come ottima e più soddisfacente variante alle vie normali delle vette Vincent e Giordani, sicuramente da abbinare in traversata.

la rocciosa vetta della Punta Giordani
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
La neve e le basse temperature dei giorni precedenti hanno lasciato la via in condizioni invernali. La salità, nonostante il ghiaccio, si mantiene comunque sempre sicura... tranne un singolo passaggio a precipizio sulla parete sud-ovest con le punte dei ramponi a mordere pochi centimetri di roccia e le mani su pochi appigli rovesci.
Il sole splendente, la salita meno banale del previsto e l'ormai collaudato affiatamento della cordata, hanno reso questa giornata davvero unica. L'ennesima tra i ghiacci.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Giornata tersa e molto fredda (problemi di ipotermia al colle del Lys), ghiacciaio completamente coperto. Una classicissima priva di difficoltà, ma l'emozione in vetta è degna delle migliori e più impegnative salite.
Non credevamo di emozionarci tanto su questa vetta.

foto di rito in vetta, il freddo è tagliente
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