mikyrosso


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Via carina su roccia sempre gripposa e non consumata (nonostante le innumerevoli ripetizioni)... Peccato per i trasferimenti e i traversi nella vegetazione che ne spezzano un po' la continuità.
La variante luna merita decisamente... soprattutto L5 (3° tiro della variante) che è molto carino.
Gli ultimi due tiri in cima alla via (L12 ed L13) volendo sono concatenabili se usate corde da 60m... occhio però all'attrito.
Non proprio intuitivo trovare la sosta per la calata in doppia! Dall'arrivo della via bisogna andare un po' a sinistra (faccia a monte) e poi scendere in una specie di canalino di roccette per circa 5m... dall'alto la sosta non si vede perché rimane nascosta in una specie di terrazzino!
Con Laurent alle prese con le sue prime vie lunghe!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Falesia ottimale per scalare in Valle in questo periodo, viste le temperature superiori alla media stagionale... Il settore ciliegie dalle 10 alle 15 è sempre al sole, la roccia è spettacolare e il grip ottimale.
Unica pecca della giornata: il vento molto forte che disturbava un po'... gli altri settori rimangono più protetti anche se prendono meno sole.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti da Allesaz e seguito il bellissimo (e discretamente ripido) sentiero che sale fino all'Alpe Moula da cui si gode un panorama eccezionale. Fin lì non c'è traccia di neve e il sentiero è bello pulito... Il traccio successivo per raggiungere Cleve di Moula presenta invece, nel tratto trasversale a mezza costa, ancora molti accumuli nevosi nei vari canaloni... La neve non è trasformata quindi spesso si affonda fino alla caviglia o al ginocchio. Non pericoloso comunque...
Superato il traverso, la parte prativa ripida che permette di raggiungere la croce di vetta è invece assolutamente pulita e asciutta. Lì le tracce di sentiero tendono a perdersi un po' ma è abbastanza intuitiva la direzione!
Splendida gita che permette una visuale a 360° che spazia dalla zona di Palasinaz, al vallone di frudiére, al vallone di Chasten!

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Gita effettuata ancora partendo con gli sci da Saint Jacques, ma in diversi punti siamo stati costretti a levare gli sci e proseguire parzialmente a piedi... Abbiamo seguito la strada fino al pian di verra, da li abbiamo traversato a destra in direzione di resy ma senza arrivare fino al ferraro: abbiamo deviato prima a sinistra attraverso il bosco.
La crosta nel boschetto è bella portante e finchè non diventa troppo caldo tiene bene... Nella parte terminale della gita, dove il sole impatta in pieno, la neve era pienamente primaverile..
Al momento conviene non partire ne troppo presto ne troppo tardi per esser sicuri di salire (e soprattutto scendere!) in sicurezza.

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita di ampio respiro con panorami mozzafiato e neve da urlo...
Fino al lago perrin la traccia c'era già... da lì fino al colle a 2913m abbiamo battuto traccia noi. Una volta al colle abbiamo proceduto verso destra per poi abbandonare gli sci alla base della cresta est, vista l'abbondanza di pietre fuori.
Percorrere la cresta fino alla vetta del Monte Perrin (2974m) ci ha impiegato circa una quarantina di minuti a causa di diversi punti dove si sprofondava parecchio, ma nel complesso non presenta al momento nessuna difficoltà particolare.
Una volta tornati al colle siamo scesi fino a Champoluc con gli sci ed stata una discesa a dir poco sensazionale. Un oceano di zucchero filato.
In compagnia di Laurent e Jacques super in formissima!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Bella salita effettuata al pomeriggio quando l'itinerario è interamente all'ombra...
Parecchi segni di passaggio (sia di sci alpinisti che di ciaspolatori) quindi traccia molto marcata.
Neve in discesa purtroppo molto tritata ma in alcuni punti ancora divertente!

Con Laurent infinitamente paziente



Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Lunga cavalcata alpinistica lontana anni luce dalle vie d'arrampicata sportiva odierne... A dispetto dei gradi dichiarati non è assolutamente da sottovalutare: spesso seguire il percorso corretto si rivela per niente banale.. e in generale, specie nella seconda metà del percorso, di chiodi non se ne incontrano poi tanti. Consigliata una serie di BD C3 00-0-1 e C4 da 0,3 a 3... volendo anche il 4 può risultare utile per proteggere una larga fessura, ma forse vista la lunghezza dell'itinerario risulta più di impiccio che altro.
Attualmente il sole arriva sulla via intorno alle 13-14 ma la via è comunque percorribile dato all'ottima ventilazione dello spigolo... consigliato almeno 1 litro e mezzo di acqua a testa e scarpette belle comode!
Con Andre, che tanto per cambiare mi ha perso un rinvio

Andre su L3

Andre parte per raggiungermi nel tiro di collegamento tra la cima della seconda torre e l'inizio della terza

Andre sul penultimo tiro
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Via carina, su roccia sempre ottima... il tiro più duro è il primo che non risulta chiodato poi così vicino.
La parete è all'ombra tutto il pomeriggio e ben ventilata ma l'avvicinamento resta al sole per un po'... consiglio attualmente di non attaccarla prima delle 15
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via a dir poco meravigliosa, personalmente la più bella della valle. I tiri sono uno più bello dell'altro e offrono un'arrampicata molto varia: dalle placche tecniche, ai diedri fessurati, ai tettini, alle fessure a incastro. I tratti di placca presentano una spittatura piuttosto ariosa ma sempre intelligente... probabilmente il tratto più obbligatorio e psicologico è quello di L2 dopo l'uscita dal tettino sopra il diedro.
La fessura di L5 è un vero capolavoro della natura e si protegge ottimamente con due BD3, due BD2, due BD1, e un BD 0,3... La relazione indica dopo il primo tetto di posizionarsi in dulfer ma, a mio parere, si può anche continuare a incastro visto che la dimensione è perfetta sia per le mani che per i piedi...
Calate rapidissime: C1: S7 C2: S6 poi si attraversa il cengione e C3: dentro l'antro di elisir di incastro

Assolutamente consigliatissima!
Con Simo

simo in uscita dal diedro di L2

simo sulla grandiosa fessura di L5
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima combinazione, mai banale, che offre un'arrampicata davvero eterogenea!
Il primo tiro della via dei camini attualmente è asciutto, anche se sempre un po' scivoloso in partenza... L'orecchio è davvero un gioiellino, e si protegge ottimamente con un paio di BD 3 e 2. Stupenda anche rattle snake... Per il tiro del camino assolutamente consigliato un BD 6 come protezione intermedia tra i chiodi all'imbocco del camino e lo spit prima del ribaltamento finale. L'ultimo tiro dal basso sembra corto ma è ancora un bel bastone e non regala niente!
Materiale usato: una serie da 0,3 a 6 BD con doppi tra 0,75 e 3
Con Simo in gran forma!

io sul camino di rattle snake