chiccoformica


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: buono,meglio se percorso con auto alte
Effettuato con Marco e Vittorina.Un anello a breve raggio con tratti molto suggestivi,panoramici e frequentati da animali.
Il vallone della Cristalliera che conduce all'omonimo colle è poco frequentato,di conseguenza nella prima parte dopo i ginepri il sentiero è invaso da erba scivolosa.La situazione migliora in prossimità del colle. Rientro al Selleries comodo e ben tracciato.
Ottimo trattamento al rifugio.

dal sentiero 337

le bianche scogliere del colle del Sabbione

p.il Villano

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Salita con Elvio.Via di gran classe con spittatura di lusso.Per godersela bisogna saper arrampicare disinvolti sul 6a.Per le mie attuali capacità è un pò al limite,mi hanno aiutato il socio e la spittatura plaisir.Le prime quattro lunghezze sono belle verticali.L5 più tranquilla,L6 impegnativa.L7 più facile.L8 tiro di trasferimento in cui dopo i primi metri si cammina su cengia erbosa fino al centro della base della parete est,sosta comoda con spit dorati e scritta sbiadita.L9 è il tiro magistrale della via,lungo e difficile.L10 facile.L11 ancora qualche passo.L12 ,meglio non concatenare con il tiro precedente perchè le corde tirano.Gran soddisfazione in cima.

partenza

L1

L2

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Con Enzo Appiano e Giorgio Gilardi abbiamo eseguito lavori di manutenzione alla prima parte di sentiero che conduce verso "via Adriana"Al termine ci siamo diretti all'attacco della via "il Quartino" per me nuova.La via è facile,segue prevalentemente il susseguirsi di speroncini e necessita di attenzione per scovare i chiodi saggiamente posizionati dagli autori.Discesa in doppia dalla vicina via "Appiano e C."
Bella giornata conclusa con qualche goccia di pioggia.

una cordata ci precede

Enzo e Giorgio se la ridono
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Salita resa ancora più piacevole dalla compagnia eccezionale del mitico Enzo Appiano.I tiri migliori sono gli ultimi quattro.Ci siamo calati dalla sosta del settimo tiro a causa delle prime gocce di pioggia che ci ha battezzato durante l'ultima doppia.
Grandissimo Enzo Appiano!

Enzo all'attacco della via

Nel diedro

Sosta nel diedro
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Al parcheggio la situazione non è entusiasmante. Salendo ci si rende conto dell'innevamento eccezionale, come eccezionale è il rientro di Gianni in scena. La neve abbondante ha modificato la morfologia del posto. Discesa di soddisfazione dalla cima fino a quota 1800 circa, dopo peggiora gradualmente rimanendo sciabile e senza toccare sassi. Rientro agevole derapando sulla stradina.

Gianni

quota 1900

qualcosa è cambiato

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Parte bassa nel bosco complessa,parte alta ampi pendii.
Con Daniela e Marco abbiamo scelto la "variante" del traverso che inizia dalla pista Clot a quota 2030mt.Al momento NON la consiglio perchè taglia pendii ancora molto carichi.Probabilmente è da intraprendere nel caso che la parte bassa dell'itinerario descritto sia povera di neve.Quando traversando abbiamo imboccato il vallone Gran Muels a quota 2300 mt raccordandoci con la traccia proveniente dal vallone,gli animi si sono rasserenati,a differenza del meteo che è rimasto nuvoloso.Cento mt circa sotto la cima l'ottima traccia s'interrompeva.Invece di proseguire dritti al colletto che presentava ampie cornici,siamo saliti sulla sinistra raggiungendo un ometto sulla cresta.Lasciati gli sci abbiamo raggiunto la cima per roccette.Tornati agli sci finalmente il cielo si è aperto.In discesa neve farinosa fino in fondo,gorgia ancora piena di tanta neve morbida,radure in prossimità del parcheggio con neve già trasformata.Ottima gita di soddisfazione.

inizio pista forestale

vallone Gran Muels

colletto con cornice

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: strada pulita,brevi tratti ghiacciati al mattino
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
gita che si svolge prevalentemente in un bel lariceto con vari cambi di pendenze.
Ottima alternativa alle classiche più frequentate in questo periodo di meteo sfavorevole.Solo con Marco e Vitto per tutta la gita.Abbiamo tracciato in trenta cm di neve fresca morbida non leggera,sotto la consueta nevicata ma con buona visibilità.L'appagante discesa ha compensato ampiamente le fatiche della salita.Segnalo due delicati attraversamenti di colatoi sul sentiero sopra i tornanti.Al rientro alle 12,30 la neve sulla stradina era molto appesantita ma ancora scorrevole.

inizio stradina

casetta acquedotto

cambi di pendenze

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada sterrata fin sotto il rifugio
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita attualmente in ottime condizioni
Pernottato nell'invernale del rif Averol in compagnia di una decina di scialpinisti.Il locale è attrezzato con cucina a gas ,stoviglie,acqua,stufa,luce.Sono richiesti 9 euro di contributo.Il ponticello sul rio che scende dal Glacier d'Arnas non è percorribile,bisogna guadare pochi metri a valle di esso.Buon rigelo oltre i 2500m.Conviene raggiungere il colle d' Arberon seguendo sempre lo stretto vallone.Dal colle si scende sul ghiacciaio di Baounet su neve dura perdendo circa 200 mt circa di dislivello.Dal ghiacciaio in poi la qualità della neve migliora.A quota 3100m si inizia a salire i pendii della croce rossa.La neve ha un ottimo grip,le pendenze gradualmente consigliano l'utilizzo dei coltelli prima e dei ramponi poi.Con Marco ci siamo ramponati 200m circa sotto la vetta in posizione piuttosto scomoda,meglio anticipare.In quel momento sul pendio sono calate le nuvole e non ci siamo fidati a portarci gli sci.Abbiamo raggiunto la vetta con picca e ramponi mentre le nuvole si diradavano.Foto di rito,uno sguardo al panorama e siamo scesi col sole.Raggiunti gli sci ,la neve si era scaldata a puntino e ci ha regalato una discesa da favola fino in fondo al ghiacciaio dove bisogna ripellare per risalire al colle.Scendendo al rifugio alle 11 la neve era ancora buona a parte un tratto intermedio molle.Gita di soddisfazione.

situazione alla partenza

la vetta nelle nuvole

il lago della Rossa

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Condivido quanto scritto dal socio mabe che ringrazio a mia volta.Aggiungo qualche foto divulgativa

inizio gita dal park di Zinal

il versante salito del col Milon

la cabane Tracuit dal col Milon

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario interessante,attualmente il dislivello si riduce a circa 800 metri.In salita neve sempre portante.Abbiamo montato i coltelli nell'ultimo tratto ripido sotto la punta.In cima vento freddo.Nella prima metà di discesa neve dura,poi gradualmente si ammorbidisce e alla fine si ravana tra erba e sassi nella neve molle.Da ripetere con innevamento più abbondante.

dalla cima


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