350m
Quasi tutte le discese di svolgono sui versanti Sud, di conseguenza valutare bene gli orari. Si scia sempre vista mare, dal Bego vista che spazia dal M. Rosa al Cap d’Antibes. Tour molto panoramico e con dislivelli sempre abbordabili.
Giorno 1: partenza dal parcheggio di Casterino salendo per il vallon de Fontanalba, si punta al Ref. de Fontanalba e facendo un traverso si guadagna quota fino alla Baisse de Vallaurette (ripido). Traversare senza perdere quota in direzione SO fino alla spalla sud-est del Bego, come riferimento si oltrepassa un piccolo fortino, molte barrette che costringono a qualche sali e scendi. Salire il costone SE del Bego fino in punta senza difficolta. Discesa sul versante sud dalla cima, piegare poi a DX in direzione del Ref. des Merveilles che si vede bene. Tratti un po’ più ripidi tra roccette e qualche salto di roccia. Si attraversa la piccola chiusa del Lac Long sup. e si è al rifugio.
Giorno 2: partiti dal rifugio in direzione ovest si punta al vallone che porta al Pas de l’Arpette, deviare a Dx quando si apre il vallone in direzione del mont des Merveilles e puntare al colletto sulla dx della cima. Si scende per 100m e si raggiunge il Pas des Conques a N, da qui si sale al Grand Capelet. Scendere sull’itinerario di salita in direzione S con vista mare, dal Pas des Conques deviare in direzione O all’omonimo lago superiore da cui si vede un intaglio, proseguire verso questo e scendere nel vallone principale. Puntare in direzione N alla Baisse de Valmasque. Scendere sempre in direzione N e traversando i 3 laghi si arriva al Ref. de la Valmasque.
Giorno 3: Dal rifugio risalire il vallone in direzione sud fino al Lac du Basto, proseguire fino a quota 2400 circa e deviare a DX in direzione O per salire al vallone sospeso che conduce alla Baisse du Basto. Da qui scendere dall’itinerario di salita e volendo qualche piccolo canale esposto ad est riporta al lago (osservabili in salita). Dal lago risalire in direzione Est fino alla Baisse de Fontanalba. Dal passo si può scendere direttamente per il vallone fino a Casterino o, se le temperature lo permettono, traversare e salire ancora il Mont Saint Marie.
Il giorno 3 sarebbe più interessante la variante del tour del Clapier salendo dal Passo de la Fous. Questa variante risulta più impegnativa ma sicuramente più remunerativa. Valutare però se la discesa il Vallon de la Valmasque è praticabile (quando abbiamo effettuato il tour non lo era). Informarsi quindi sulle condizioni del vallone. La gita di “ripiego” descritta per l’ultimo giorno può essere un alternativa ma ci si può comunque sbizzarrire, magari aggiungendo un giorno al Rifugio Nizza.
- Bibliografia:
- ALPI LIGURI, ALPI MARITTIME, ALPES DE PROVENCE, Jean-Charles Campana.
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