5.6Km
Da Balangero si segue per alcuni chilometri la SP26 in direzione di San Pietro; appena prima di Vauda si svolta a destra e si prende una strada secondaria (ma sempre asfaltata) che termina a Benne dove si incrocia la SP22. La si segue a sinistra per poche centinaia di metri e quindi la si abbandona per prendere sulla destra Via San Grato. Giunti alla chiesetta di San Grato si svolta ancora a destra e si inizia la parte più dura della salita; fino a Olla la strada è asfaltata, poi diventa sterrata e presenta un paio di rampe molto dure; giunti ad un tornate si svolta a destra e si affronta l’ultimo traverso che porta sotto il Pilone del Merlo, che si raggiunge con un breve tratto di spintage (circa 50 m D+).
Dal Pilone si prosegue per circa 100 metri in direzione Nord verso il Pian di Rossa facendo bene attenzione a reperire l’attacco del sentiero di discesa che dovrebbe chiamarsi Quarantena (c’è un piccolo cartello su un albero ma non mi pare ci sia il nome del trail); il sentiero è facile e molto divertente, con molte curve e tornantini molto ampi. L’unico problema oggi è che, a causa del vento, c’erano tante foglie e in qualche tratto non era facile da individuare. Discesa divertentissima fino a quando si incrocia la SP22. Qua inizia una sezione un po’ più difficile e c’è anche un breve tratto piuttosto brutto da fare a piedi (ma saranno 100 metri lineari). Dal Molino Turcin, dopo un brevissimo tratto di salita da fare a piedi inizia un bellissimo single-track che segue il torrente Tessuolo rimanendo sempre sulla destra idrografica; qua il sentiero è facile e scorrevole con solo qualche breve passaggio più tecnico. Arrivati nei pressi della frazione Togliatti si attraversa il torrente e con una breve ma ripida risalita (5 minuti a spinta) si raggiunge la frazione Magnetti e si confluisce sulla SP729; si risale velocemente su asfalto, si supera la frazione San Pietro e all’intersezione con la SP 22 si trova il sentiero di discesa (n° 426). Il sentiero è facile ma divertentissimo e, incrociando più volte la strada asfaltata percorsa in salita porta a Case Gisolo. Da qui si svolta a sinistra e con una continua sequenza di facili sentieri e piccole sterrate si raggiunge l’Eremo di Lanzo; dopo un ultimo breve tratto tecnico la discesa finisce e seguendo delle piacevoli sterrate tra i campi si rientra in pochi minuti a Balangero.
- Cartografia:
- Carta Fraternali 1:25.000 n° 9 - Basse Valli di Lanzo, Alto Canavese, La Mandria, Val Ceronda e Casternone
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