La Cima della Tavola può essere salita come integrazione al giro del Monte Croce.
La difficoltà è E fino al colletto . La F si riferisce alla sola salita/discesa per la vetta.
Volendo è possibile lasciare l'auto nel parcheggio all'altezza dei citati cartelli sentieristici, risalire la breve strada asfaltata in direzione dell'edificio dei vigili del fuoco e prendere il sentiero 23 da lì; in questo modo si aggiungono circa 200m di dislivello.
Partendo dal parcheggio di quota 1520m si prosegue sulla sterrata dove dopo pochi metri vi è la deviazione Klosteralm/Penaudalm (Penaudalm attualmente chiusa), si segue per la Klosteralm e si risale la comoda sterrata con qualche tornante nel bosco fino circa quota 1780m dove si incrocia il sentiero 23 che si prende e si segue fino alla Klosteralm m.2152. Il sentiero è ben tracciato e segnato, lo si percorre senza difficoltà con qualche tratto più in pendenza. Alla malga si trovano i cartelli con le varie destinazioni, si prosegue sul 23 fino ad un primo bivio m.2225 dove si svolta verso ovest sul 23a per il Monte Croce, proseguendo si andrebbe verso il lago di Sassalbo, potenziale via del ritorno.
Si sale sempre su comoda traccia e a quota 2330m si trova un nuovo bivio per il lago o per il Monte Croce, si segue il sentiero 23b e poco dopo si arriva ad un altro bivio nel quale si abbandona il 23b che sale al Monte Croce e si prende il 29a per il lago. La traccia ora risale alternando alcune pietraie stabili e segnate a tratti di sentiero fino ai pochi metri finali che conducono a un colle senza nome dal quale si ha una bella vista sul lago. Da questo colle si devia liberamente verso est in direzione dell’evidente cima senza tracce ma su facile terreno con qualche passaggio su pietraia fino a raggiungere la cuspide della vetta.
La risalita è di circa soli 15/20 metri ma è molto esposta soprattutto per i primi metri. Si nota uno stretto scivolo erboso inclinato al quale si arriva con un’arrampicata su roccia verticale ben appigliata di circa 5 metri dopodiché si risale lo scivolo camminando con attenzione fino a raggiungerne la sommità. Si piega a sinistra aggirando un roccione e si è in pochi passi in vetta dove non ci sono ometti né alcun segno di passaggio.
Discesa per la stessa via con estrema cautela e semplice ritorno al colletto dove c’è la possibilità di tornare sui propri passi o di scendere su traccia segnata verso il sottostante lago Sassalbo e da lì rientrare alla malga seguendo il sempre segnato sentiero 23. Dalla malga rientro per sterrata fino all’auto o in parte sempre sul 23 fino a ritrovare la sterrata all’altezza dell’attacco del mattino.
- Cartografia:
- Tabacco 04 - Val Senales-Naturno
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