Dal rif. Dorigoni si segue il sentiero che segue il torrente fino all’acquedotto che serve il rifugio. Si attraversa il torrente e si inizia la salita prima tra gli ultimi prati poi man mano solo su ghiaie e rocce rossastre tipiche della zona.
Con percorso che sfrutta i punti migliori ci si alza su immani pietraie in vista di alcuni laghi glaciali dal colore molto intenso. In circa 2 ore si arriva alla larga Bocca di Saent mt 3121, punto di accesso al piccolo Ghiacciaio del Careser e alle cime circostanti.
Per dorsale di sfasciumi con qualche saliscendi si perviene alla Cima del Careser mt 3186.
Dalla lunga cresta si può calare senza sentiero verso il baito del Campisòl visibile 700 metri più in basso: si tratta di scegliere il percorso migliore tra gli sfasciumi scistosi. Altrimenti il ritorno avviene per il percorso dell’andata fino al rifugio e poi il lunghissimo ritorno a valle: i vari sentieri si equivalgono come lunghezza.
- Cartografia:
- carta Tabacco nr 048 Val di Pejo
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