La difficoltà è comunque puramente indicativa e potrebbe significativamente variare con le condizioni. In particolare, a fine inverno e/o con abbondante innevamento, è probabile che si incontri terreno complessivamente più facile (AD-, AD), che il salto iniziale sia coperto di neve, e che non si trovino o quasi passaggi di roccia.
Da qui seguire le indicazioni (strada poi sentiero) per il Cimone della Bagozza, giunti sui ghiaioni basali in vista di questa imponente montagna, piegare nettamente a sinistra in direzione del versante Nordovest della più alta e articolata Cima Mengol, tenendosi a sinistra di una bastionata rocciosa. Salire gli ampi pendii sottostanti la parete, che presenta tre evidenti canali. Circa 1h dal rifugio.
Salire il più a sinistra dei tre canali.
Superare il salto iniziale (molto variabile con le condizioni), passi fino a 75° e misto, più facile se coperto.
Proseguire più facilmente (45-50°) al di sopra del salto e al termine del canale uscire più ripidamente a destra (60°) raggiungendo la crestina che lo separa dal canale a fianco, percorsa anche dalla via “Mengol Surprise”.
Continuare per la crestina qui abbastanza facile e appoggiata, superare un saltino (percorso non obbligato, misto facile) e quindi per un ultimo canalino obliquo a destra e poi diritto (massimo 55-60°, attenzione all’eventuale cornice) si esce esattamente sulla vetta.
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