8.4Km
Il Monte Freduaz è chiamato dai francesi Pointe de la Louie Blanche. E' una piccola catena, la cui cima più alta, la Centrale, raggiunge i 2939 m. La Cima Meridionale, di poco più bassa è anche chiamata anticima della Centrale nella Guida CAI-TCI. Queste cime sovrastano il Ghiacciaio Occidentale del Freduaz.
Dal parcheggio di La Joux attraversare subito la Dora sul ponte seguendo le indicazioni del sentiero n.3 e Alta Via n.2 per il Rifugio Deffeyes. La bella mulattiera sale regolare nel bosco, passando nei pressi delle tre cascate del Rutor (brevi deviazioni indicate). Giunti alla terza cascata, si può scegliere se utilizzare la scorciatoia, che prevede l’attraversamento del bagnatissimo ponte (protezioni metalliche) e poi salire per il ripido sentiero (non segnalato ma ben mantenuto con tanto di scalini metallici dove occorrono e un breve tratto attrezzato con fune per superare una placca rocciosa, che poi si ricollega al sentiero n.8.
Altrimenti si prosegue ancora per un tratto sul sentiero n.3, fino a raggiungere il bivio con il sentiero n.8 che induce ad attraversare il ponte e raggiungere la conca di Belle Combe 2191 m.
Il sentiero sale un dosso e poi si inoltra nel bellissimo vallone, inizialmente erboso, che porta al primo lago di Bellacomba che si costeggia dall’alto, e poi al secondo lago 2377 m, con il caratteristico isolotto roccioso al centro.
Qui terminano i sentieri segnalati. Si attraversa il ruscello passando sulla sponda sinistra del lago, dove ci si alza sul dosso erboso e con alcuni saliscendi si arriva ad un bivio, dove ci sono due evidenti tracce (ex mulattiere). qui NON proseguire sulla traccia di sinistra che si mantiene alta sulla pietraia (alcune pietre sono poste come “sbarramento”) perchè seppure segnalata da ometti, porta ad attraversare una infinita e scomoda pietraia. Si deve invece scendere al termine del lago contornando alcune rocce, e poi attraversare il pianoro umido con i vari affluenti, proseguendo verso ovest seguendo il corso del vallone dove riappare nella zona di pietrame la traccia di sentiero, molto più comoda seppure anche qui si alterneranno zone di detriti ad altre di facili pietraie.
Superata una strettoia del vallone, questo si allarga e diventa meno accidentato, termina la pietraia lasciando spazio a detriti ed erba. La traccia prosegue verso il Col de la Lex Blanche 2570 m, che non andrà raggiunto (almeno non necessariamente). Ma raggiunta una casermetta nascosta dietro una paretina rocciosa a 2550 m, si sale per una vaga traccia sulla destra che porta per facili pendii erbosi alla conca con il primo dei laghi superiori di Bellacomba 2627 m. Si toccano altri due laghi e si punta in direzione dell’evidente Col de Serre, che chiude ad ovest il vallone. Senza raggiungere il colle, si devia sotto il versante sud del Monte Freduaz, giungendo ad un primo ripiano detritico. Qui conviene salire il pendio erboso verso destra, guadagnando un ampio terrazzo, dal quale ora si va verso sinistra raggiungendo un vasto cengione ricoperto di erba, non distante dalla cresta ovest della montagna. Risalendolo in diagonale verso destra, si arriva comodamente al breve tratto detritico finale, composto da vari terrazzini che conducono alla cima. Poco al di sotto sono presenti un paio di muretti utili come riparo.
Nella parte finale della salita dopo i laghi superiori non si trovano ometti e tracce, ma il percorso non è mai obbligato e non ci sono punti critici eccetto la barriera rocciosa aggirabile con i vari terrazzi.
Discesa dal percorso di salita, eventualmente una volta raggiunta la terza cascata del Rutor, imponente, si può attraversare il torrente sul ponte sospeso (bagnatissimo) e seguire il sentiero del Centocinquantenario, che scende sul versante opposto della Dora rispetto a quello di salita. Inizialmente ripido, nella parte bassa compie dei giri un po’ più ampi allungando un po’ il tragitto (ci sono anche alcune brevi risalita). Ci si può comunque ricollegare al sentiero n.3 in corrispondenza della seconda cascata.
- Cartografia:
- Carta IGN 3532 ET
- Bibliografia:
- Guida Monti d'Italia CAI-TCI: Alpi Graie Centrali
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