Dal passo prendere l’evidente sentiero in discesa (indicazioni Gorropu su cartello in legno). Seguire senza nessuna difficoltà la traccia in direzione N/NE. S’alternano tratti aperti e altri più boscosi. Più si scende e più aumenta la stranezza del luogo, appaiono le pareti verticali che costituiscono il cuore del canyon.
Passate due pietraie, consiglio di non sostare per pericolo caduta sassi, si arriva ad un tratto ripido con terriccio. In pochi minuti si è sul letto del fiume e zigzagando tra i massi che compongono l’alveo si arriva all’ingresso del canyon. Ingresso a 5 euro. Seguire i bolli verdi e usando le mani per superare dei facili saltini di roccia liscia ci si addentra nel canyon.
I bolli diventano ben presto gialli, ora le mani sono sempre sulla roccia e ci sono anche delle corde fisse. Il percorso escursionistico finisce ad un grande bollo rosso su un masso gigantesco. L’unicità del luogo e lo straniamento percepito guardando verso l’alto ripagano della fatica che farete per tornare alla macchina seguendo lo stesso percorso.
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