Possibilità di spezzare la gita in due giorni usufruendo del Rifugio Mambretti, incustodito (24 posti, chiavi presso il Guardiano della diga di Scais).
Da Agneda salire lungo la strada che porta al lago di Scais. Costeggiarlo sulla sinistra e salire successivamente verso sinistra, allontanandosi dal torrente, al limitare di un pendio (attenzione alle valanghe) fino a raggiungere il rifugio Mambretti. Da qui proseguire con un lunghissimo traverso fino alla congiunzione di due grandi valloni. Risalire per intero quello di destra (vedretta di Scais). Giunti ad una bocchetta a 2800 m circa proseguire verso sinistra fino a giungere alla base di un canale abbastanza ripido sulla destra. Risalire tutto il canale e, al suo termine, proseguire lungo tutta la cresta che porta alla cima del Pizzo Redorta.
In discesa ripercorrere l’itinerario di salita ma evitare il traverso che porta al rifugio Mambretti (esposto al sole sin dal primo mattino, forte pericolo di valanghe) tenendosi piuttosto sul fondovalle; il tratto che costeggia il torrente è molto articolato e un po’ tortuoso facendo perdere un po’ di tempo.
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