Quota 3337 tra Monte Doravidi e Gran Flambeau

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1630
quota vetta (m): 3337
dislivello complessivo (m): 1750

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: lore84
ultima revisione: 11/07/06

località partenza: 2 Tornanti sopra Palnavalle, al cartello per il Lac du Fond (Arvier , AO )

bibliografia: CAI-TCI Alpi Graie settentrionali

note tecniche:
Bella gita, in ambiente magnifico e incontaminato, lontano dalla confusione dei luoghi piu' conosciuti.
La salita benche' lunga e' varia per il continuo evolvere dell'ambiente e del panorama che puo' essere goduto appieno per le scarse difficolta' tecniche.
Per le salite della zona, considerare che le il versante e' esposto a Est e quindi il sole risveglia subito i pendii!

descrizione itinerario:
Dal secondo tornante ( 1630 m) sopra Planavalle, si imbocca la mulattiera che a ripide svolte risalte la bastionata della valle fino a sbucare, dopo aver costeggiato un torrente e passato alcuni acquedotti, ad una prima spianata che permette di vedere tutta la costira Chatau-Doravidi-Flambeau.
Superata si segue per un tratto il torrente e in breve su una nuova vasta distesa erbosa si e' alla Baraques du Fond (2300 m ca e 1.30-1.45h).
Lasciato sulla destra il sentiero per il pittoresco lac du Fond, si prosegue attraversando verso sud la spianata e poi costeggiandola interamente sulla dx orografica, finche', su terreno morenico, ci si trova sotto lo sbocco del canale per il colle di Planavalle (3030 m).
Si prosegue fino circa 2800m, sulle tracce per il sopracitato colle, fino a quando non si valuta opportuno mettere piede sul ghiacciaio e con ampio e poco pendente traverso (qualche piccolo crepo) ci si porta sotto la parete S del Flambau e per avvallemnti successivi alla colata del ghiacciaio che scnde dal colle che delimita la quota 3337 e il Flambau.
Secondo i propri gusti e le condizioni, si puo' segliere se risalire il pendio di ghiacicio nel suo centro (abbastanza ripido per 200 m) fino al colle o spostarsi piu' a sinistra, sotto la verticale della cima e poi risalire dritto su chiazze di neve e rocce (ripido ma meno del caso precendete) e arrivati all'altezza del colle si taglia a dx e con un traverso lo si raggiunge.
Dal colle si segue fedelmante la cresta (i fianchi sono ancor piu' franosi del filo) di blocchi e detriti che in breve conduce in vetta (3337m 4.30 - 5 h ca).
Dalla vetta bel panorama, secondo nella zona solo a quello del Doravidi.