Ecandies (Col des) per il vallone d'Arpette

tipo itinerario: attraversa pendii convessi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 140
quota vetta/quota massima (m): 2796
dislivello totale (m): 1396

copertura rete mobile
no operato : 80% di copertura

contributors: flavius
ultima revisione: 27/12/15

località partenza: Champex Lac (Orsières , Entremont )

punti appoggio: Relais d'Arpette (aperto nel periodi natalizio)

cartografia: IGN 3630 OT Chamonix 1:25000

accesso:
Dal traforo del San Bernardo si scende fino a Orsieres, dove si trovano le indicazioni per Champex Lac. Attraversare il paese e parcheggiare presso gli impianti.

note tecniche:
Il vallone di Arpette è potenzialmente valanghivo. Assicurarsi delle condizioni della neve.
Panorama strepitoso sul ghiacciaio di Trient.

descrizione itinerario:
Seguire le indicazioni per il Relais d'Arpette (in alternativa risalire la pista se questa è chiusa, o, con lieve aumento di lunghezza, l'apposito sentiero per ciaspole). In breve si giunge al pianoro su cui sorge la struttura e da cui già si vede la meta dell'escursione.
Attraversarlo in piano seguendo le indicazioni del percorso invernale, fino a quando un bivio con palina indica a sinistra il ricongiungimento con le piste e a destra il percorso (estivo) per la Fenetre d'Arpette di cui il presente itinerario ha in comune il tratto nel bosco fino a La Barme (quota 2100m circa). Qui si abbandona la tracca estiva che salirebbe piegando a destra e si tende invece a salire sulla sinistra della comba.
La traccia è comunque quasi sempre percorsa e varia a seconda delle condizioni della neve. Se è abbondante conviene stare al centro della comba, se è scarsa conviene salire il pendio di sinistra (dx orografica) per evitare i sassi affioranti nel fondo. Verso quota 2300 la pendenza aumenta e torna a risultare visibile l'ultimo tratto dell'itinerario.
A quota 2500 circa si nota sulla sinistra un ripido canalino che porta gli scialpinisti direttamente al rifiguo Trient. Noi attraversiamo invece obliquiamo verso destra superando l'ultimo tratto ripido e incassato sotto guglie rocciose fino al colle.