Colletta, Braida, Lys (da Camparnaldo), Dieta, Croce (Colli) da Torino, giro

quota vetta/quota massima (m): 1500
dislivello salita totale (m): 3550
lunghezza (km): 180

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: dani
ultima revisione: 28/06/15

località partenza: Torino (Torino , TO )

note tecniche:
Anello che cerca di concentrare il maggior dislivello possibile (3550m) nel minor numero di km (circa 180) con salite e discese pressoché continue come sulle montagne russe. L’ ultima salita al Passo della Croce (attualmente interamente asfaltata), di per sé molto dura senza la tripla, diviene un’esperienza mistica al termine di questo giro …
Le varie traversate dei singoli colli sono già state descritte in altre sezioni di Gulliver, ad eccezione della discesa dal Colle Braida su San Antonino – Vaie. Quest’ultima, al contrario della classica discesa su Avigliana, presenta, a fronte dello svantaggio di circa 3 km di sterrato, diversi vantaggi: evita sia la molto trafficata Strada dei laghi che l’ attraversamento della caotica Avigliana, minimizza lo spostamento tra fine discesa ed inizio salita ed infine, terminando non lontano da Caprie, consente di aggiungere i circa 400m di dislivello che separano Camparnaldo da Rubiana.
I colli sono cinque ma le salite sono sei poiché una non porta ad un colle, ma ad una località (Camparnaldo sopra Caprie) da cui inizia una discesa di sensibile dislivello (ca. 400m) e che pertanto è stata considerata come una salita a sé.
Il giro convenzionalmente è stato fatto iniziare e terminare sul Ponte Balbis di Torino da dove in totale sono circa 180 km.
Le quote delle varie località in base alle quali è stato calcolato il dislivello totale positivo sono state ricavate dalla cartina IGC e quando non indicate sono state stimate. Esse sono:
Torino Ponte Balbis 229m - Colletta 621m (+392) - Gischia (fraz. di Giaveno) 467m - Colle Braida 1007m (+540) - Chiusa San Michele 363m - Camparnaldo 1016m (+653) - Rubiana (località Randa) 620m - Col del Lys 1311m (+691m) - Fucine (Viù) 750m ca. - Colle Dieta 1500m ca. (+750m) - Mezzenile 600m ca. - Passo Croce 1125m (+525m).
Il dislivello totale così calcolato è di 3551m, tuttavia deve essere considerato come indicativo poiché non tiene conto dei vari sali-scendi presenti lungo le varie salite e discese. Il dislivello reale è verosimilmente superiore e, per esser conosciuto, attende qualche volenteroso ripetitore con GPS.
Diverse fontane lungo il percorso, ma bisogna comunque fare molta attenzione a non rimanere senza acqua perché sulle salite, tutte esposte a sud, il sole picchia duro.
L’ intero itinerario si svolge su strade poco trafficate, ad eccezione del col del Lys dove si incontra di tutto: auto e motoraduni, famiglie in gita, ciclisti, venditori di formaggi, compratori di formaggi, immaganizzatori di acqua fresca di montagna, ecc., ecc.

descrizione itinerario:
Da Torino a Cumiana, principale comune delle Val Chisola, e quindi, attraversando la Colletta, a Giaveno. Da Giaveno, per la classica strada che conduce a Valgioie, si sale al Colle Braida. Il bivio per San Antonino – Vaie è posto sul culmine del colle in corrispondenza di una pizzeria. Da lì non prendere in discesa per la Sacra di San Michele, ma deviare in piano a sinistra e quindi a destra, in discesa, al primo bivio. Lo sterrato inizia subito e, con l’ eccezione di due brevi tratti di un centinaio di metri ed uno più lungo di circa seicento metri a 2,8 km dal bivio sul colle Braida, prosegue fino a circa 4 km da quest’ultimo. A 4,5 km due tornanti in salita conducono alla frazione Folatone. La strada tornata pianeggiante esce dal bosco regalando alcuni panorami sulla Val Susa. Sin qui sali-scendi con poca perdita di quota, ma a circa 5,2 km dal bivio, in corrispondenza della diramazione per Mura, la strada inizia a scendere in picchiata su Vaie. L’ asfalto alterna tratti discreti a tratti peggiori, ma bisogna fare attenzione alle canaline di scolo dell’ acqua: le prime due non sono coperte, ma frontalmente si affrontano bene, in altri due casi sono andati fuori posto o mancano pezzi di griglia e bisogna guardare con cautela dove mettere le ruote. Inoltre considerata la scarsa frequentazione, la strada è spesso sporca di terra, rami e foglie. Dopo sette tornanti e circa 9,5 km dal bivio sul colle Braida, si giunge ad una biforcazione poco prima della località Cresto: a sinistra si prosegue per Sant’Antonio, a destra per Vaie. Prendere quest’ ultima direzione: da qui fino all’ abitato l’ asfalto diviene marcatamente danneggiato con grosse buche specie ai lati della strada. Dopo un ultimo tratto pianeggiante in cui la strada è fiancheggiata a sinistra da un muretto di pietre, una svolta a sinistra conduce in centro al paese (Via San Rocco). La discesa termina definitivamente a circa 12 km dal bivio sul colle Braida. Da Vaie seguire la strada statale della Val Susa e appena superato il cartello di Chiusa San Michele, all’ altezza di una rotonda, prendere per Condove, scavalcando la ferrovia, passando sotto l’autostrada e sopra la Dora per portarsi sull’ altra statale che percorre la valle (che abbiano ragione i No TAV?). Proseguire per Caprie dove ha inizio la salita per Peroldrado (ad un bivio in questa località prendere per Celle), Campambiardo prima e Camparnaldo poi. In totale sono circa 7,5 km con il tratto più duro costituito da 9 tornanti tra Campambiardo e Camparnaldo. Da Camparnaldo proseguire quindi per Celle e Rubiana dove si incontra la strada che da Almese sale al Col del Lys. Traversato questo colle, scesi a Fucine e risaliti a Viù prendere per Tornetti e, quando la strada spiana poco prima dell’ abitato, in corrispondenza di una fontana, deviare a destra per Asciutti e Mezzenile. Dal bivio di Fucine sono circa 10,5 km di salita (9,2 km dal bivio di Viù) con il tratto più duro costituito da alcuni strappi sopra la località Asciutti. Dal Colle Dieta scendere su Monti e quindi Mezzenile che si attraversa fino a raggiungere il ponte sulla Stura che immette sulla strada provinciale delle Valli di Lanzo. Al bivio tra Val d’ Ala e Val Grande proseguire per quest’ ultima ed in breve giungere a Procaria e quindi a Fè. Appena usciti da Fè prendere la diramazione per Cernesio e Chiaves. Quest’ ultima salita è in assoluto la più dura tra quelle che si affrontano, specie nel tratto a monte dell’ abitato di Cernesio. Scavalcato il Passo Croce (fontana) si scende su Chiaves e, quindi, per la Valle del Tesso, a Lanzo da dove, in breve, si rientra a Torino.