Fetta di Polenta Canale Tua

difficoltà: D   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 937
quota vetta (m): 2997
dislivello complessivo (m): 2060

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: grivola
ultima revisione: 22/04/15

località partenza: Sambughera (Valbondione , BG )

punti appoggio: Rifugio Coca

cartografia: Kompass n. 104 - Foppolo Valle Seriana

bibliografia: Ghiaccio delle Orobie - V. Cividini e M. Romelli

accesso:
Da Bergamo percorrere tutta la Val Seriana fino all’ultimo paese, Valbondione. Poco dopo la chiesa imboccare la strada rettilinea che a sinistra, in lieve salita, si addentra nel fondovalle. Alla fine delle case si trova un piccolo parcheggio sulla sinistra in corrispondenza dell’attacco del sentiero per il rifugio Coca (palina e pannello turistico).

note tecniche:
Il canale è incassato tra alte pareti e prende presto il sole, per cui è opportuno percorrerlo presto per evitare le frequenti cadute di pietre, fortunatamente in genere di piccole dimensioni. Per i salti di ghiaccio sono molto utili alcune viti corte e una corda da 50 m. Poche possibilità di assicurazione all’uscita dai salti di ghiaccio. La cresta della Fetta di Polenta, percorsa con la neve, è delicata e spettacolare.

descrizione itinerario:
Percorrere tutto il sentiero fino al rifugio Coca e poi addentrarsi nella conca retrostante in cui si trova anche un laghetto. La conca è dominata sulla sinistra da una bastionata frastagliata di cime interrotta solo dall’evidente Passo di Coca a nord.
Addentrarsi inizialmente in direzione del Passo di Coca fino a quando non si nota chiaramente sulla sinistra un grosso canale che, con andamento ascendente da destra a sinistra, va ad incassarsi sempre più tra due alte pareti rocciose fino ad una svolta a sinistra. Risalire il canale con pendenze via via crescenti (da 40° a 55°) fino a giungere alla svolta.
Qui, dove il canale più si restringe (sosta su chiodi e cordino sul lato destro del canale), si trova un primo salto ghiacciato (75°). Superatolo, poco più in alto si trova il secondo salto, più impegnativo (80°-85°). Si prosegue poi su neve su pendenze che, da 60°, progressivamente si riducono fino a 50° mentre il canale sempre più si allarga fino a giungere alla fine alla Bocchetta di Scais. Alla destra della bocchetta parte la cresta della Fetta di Polenta. Tenendosi inizialmente a sinistra del filo di cresta si risale un breve canalino di roccia e ghiaccio (II, sosta in loco) e con un breve tratto di pendio ripido (50°) si guadagna il filo di cresta. Lo si segue fedelmente su pendenze che via via si riducono fino alla cima, in piano ma affilata.
Per la discesa ci sono 3 opzioni:
1. ridiscendere alla Bocchetta di Scais per la cresta appena percorsa (opzione più veloce);
2. proseguire sul filo in direzione est fino al primo intaglio in prossimità del Torrione Curò e poi scendere per ripidi pendii sul versante nord fin quasi alla conca sottostante;
3. dalla cima scendere, obliquando verso est, per i ripidi pendii che conducono alla conca sottostante. In ogni caso dirigersi poi ala sella posta a nordovest della cima del Pizzo Redorta (in discesa dalla Bocchetta di Scais oppure in salita dalla conca) e con lunghi traversi discendenti in direzione ovest giungere fino al rifugio Baroni. Da qui con comodo e lungo sentiero arrivare fino all’abitato di Fiumenero (6 km da Valbondione)