Faudo (Monte) dalla Cappella di Santa Brigida

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 457
quota vetta/quota massima (m): 1149
dislivello salita totale (m): 700

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: daniele64
ultima revisione: 07/01/15

località partenza: Cappella di Santa Brigida (Dolcedo , IM )

accesso:
Si arriva a Santa Brigida in auto o da Dolcedo passando da Bellissimi oppure da Imperia salendo a Poggi. Ampio parcheggio.

note tecniche:
Itinerario classico dell'Imperiese,che può essere allungato partendo più in basso.Percorso piuttosto semplice con prima parte quasi pianeggiante e seconda parte decisamente più ripida ma senza difficoltà.

descrizione itinerario:
Da Santa Brigida (fontanella), in alternativa alla sinuosa carrareccia, si imbocca la bella mulattiera lastricata che inizia dietro la chiesetta,a sinistra della sterrata. La mulattiera sale dolcemente tra arbusti e radi alberi,mantenendosi sempre nei pressi del crinale Prino/San Lorenzo.Più avanti l'acciottolato lascia il passo al sentiero,quindi interseca fugacemente la sterrata in un tornantino ed infine vi ritorna all'altezza di un bivio con fontana ( Passo Bastia). Seguendo le indicazioni,si imbocca la ripida strada cementata che conduce al "Casone dei Partigiani" (con piccolo Museo della Resistenza),lo si aggira a destra nel bosco,salendo ripidamente verso la vetta,che si raggiunge dopo aver ancora incrociato la cerrareccia. Dalla cima,dove purtroppo svetta una vera selva di alti ripetitori che deturpano pure la croce e la chiesetta, nelle giornate giuste si può godere di un bel panorama a 360 °,dalle circostanti Alpi Liguri alla costa antistante,dal Golfo di Genova alla Corsica. Si può poi fare ritorno sulla stessa via dell'andata oppure seguendo la ben più lunga sterrata. In tutto saranno circa 3,5 km di sentiero in leggera salita sino al Passo Bastia,poi ancora 1 chilometro e mezzo di ascesa più ripida sino alla cima. L'unico segnavia presente con un minimo di costanza lungo tutto il percorso è una freccia rossa (a volte piuttosto sbiadita) sulle rocce.