Androsace (Pointe) An ice surprise

L'itinerario

difficoltà: ED   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 3200
quota vetta (m): 3550
dislivello complessivo (m): 350

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: enrico.mountainguide
ultima revisione: 29/10/14

località partenza: Punta Helbronner (Courmayeur , AO )

punti appoggio: Rifugio Torino

vedi anche: http://www.odyssee-montagne.it/modules/blog/article.php?storyid=107

accesso:
Accesso: per la A5 fino a Courmayeur dove si lascia l'auto nei pressi della stazione delle funivie di La Palud.

Dalla stazione superiore degli impianti punta Helbronner dirigersi a mezzo piedi/sci/racchette (a seconda della stagione e delle condizioni) al col Flambeaux. Da qui scendere il ghiacciaio e traversare verso ovest indirezione della parete N della Tour Ronde che si costeggia e si supera, fino ad entrare nella combe Maudite. Reperire la parete N dell'Androsace. L'attacco è posto circa 50 m a sinistra della goulotte Surcouf, nei pressi di una ripida rampa che porta ad una cengia evidente.

note tecniche:
Difficoltà: M7, WI5, A1+, III

descrizione itinerario:
L1: attaccare in corrispondenza di una ripida rampa che porta ad un'evidente cengia nevosa. 55m M4; Sosta su spuntone, cordone in posto, Sosta di calata.

L2: Spostarsi scendendo 5m a sinistra per reperire un sistema si fessure che solca il ripido muro compatto in direzione di una zona rossastra quarzitica. Salire le esili fessure per qualche 5-6 metri fino a traversare a destra in corrispondenza di una grande lama. Chiodo a lama in posto a destra della lama. Salire il pilastrino rossastro di quarzo ed il diedro successivo (clessidra e nut in posto). Passaggi molto delicati in uscita. 30m M7. Sosta su spuntone alla fine del diedro, cordone in posto, sosta di salita.

L3: traversare qualche metro a destra e salire il sistema di fessure che porta ad un diedro nascosto ed incassato, 30m M5+, Sosta su spuntone alla fine del diedro, cordone in posto, sosta di calata.

L4: tiro di artif. Chiodo in posto sopra il pilastrino, difficile ristabilimento su candelotto ghiacciato, alzarsi verso sinistra e chiodare una fessura cieca sopra terrazzino con corti chiodi a lama, 1 copperhead e 1 chiodo a lama in posto, proseguire per buona fessura fino allo strapiombo di uscita. Fuori dallo strapiombo chiodo precario sulla sx, diedro delicato per raggiungere la sosta, chiodo universale in posto, sosta su friends su terrazzino a dx in corrispondenza di un pilastrino staccato. A1+ M6, 20 m. Sosta di salita.

L5: Partenza difficile fino a terrazza nevosa, traversare a destra e seguire il pendio nevoso fino a cordone blu sulla sinistra. Sosta di calata. Superare il cordone blu e proseguire fino a una sosta a chiodi sulla destra, 60m, M6 WI4, sosta di calata.

L6: Proseguire nell'evidente goulotte per i 60 m di corda, uscita difficile per tratto verticale/strapiombante, molto difficile se secco, sosta su spuntone appena fuori dal muro ripido. Da costruire. Sosta di salita. Lungo la goulotte i primi salitori hanno fatto un'abalakov di calata.

L7: Salire pochi metri e traversare a sinistra lungo un evidente fessura chiara di rocce rotte, aggirare lo speroncino ed entrare in uno stretto diedro ghiacciato. 45m, sosta da fare su friends sulla destra circa 5 metri prima di un evidente tetto che chiude il diedro. Sosta di salita. Lungo la salita del tiro reperire un cordone arancione su spuntone sulla sinistra: sosta di calata.

L8: Proseguire fino al tetto, difficile traversata verso destra ed uscita per larga fessura con ghiaccio e neve inconsistente, proseguire fino allo strapiombo, aggirarlo a sinistra e proseguire nel diedro nevoso fno in cresta. 35m M6 Sosta su cordone e spuntone. Sosta di calata.

Materiale: 2 serie di friends camalot dallo 0.3 fino al 2, triplicare il n.2, 1 n.3, 3 chiodi a lama corti, martello, fettucce, una scelta di nut puo essere utile ma non indispensabile, 5 viti da ghiaccio di cui 3 corte, 1 staffa utile al primo di cordata per il tiro d'artif.

Note: Via molto impegnativa che richiede una buona dimestichezza nel drytooling e nel proteggersi. A nostro parere potrebbe diventare una classica di riferimento nel suo genare.

Discesa: Le prime due doppie sono fuori via. Dalla cima fare una prima breve doppia di 10 m in diagonale a sx (faccia a monte) per reperire un cordone arancione con maillon. Una seconda doppia in diagonale verso destra (faccia a monte) riporta sulla via di salita ad un cordone arancione su spuntone (come da descrizione dei tiri) 50m circa, altra doppia di 50 m porta al primo diedro ghiacciato dove si costruisce un'abalakov, da abalakov fino a sosta a chiodi, da sosta a chiodi fino a cordone blu ad inizio pendio nevoso (come da descrizione dei tiri), da cordone blu fino a S3, da S3 a S1, da S1 a terminale.

altre annotazioni:
Prima salita Enrico Bonino e Giulia Venturelli il 28/10/2014
foto e racconto su http://www.odyssee-montagne.it