Ruzze (Cresta delle) dalla Diga di Gera

L'itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: Tracce di sentiero e ometti
difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 2050
quota vetta/quota massima (m): 2812
dislivello salita totale (m): 1000

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: cesavt
ultima revisione: 19/08/14

località partenza: Valmalenco (Lanzada , SO )

punti appoggio: rif. Zoia

cartografia: Kompass 93

bibliografia: CAI- TCI Bernina (N.Canetta G.Miotti)

accesso:
Sondrio, Valmalenco, Diga di Gera

note tecniche:
Escursione in cresta con alcuni tratti esposti e passi di 2° grado.

descrizione itinerario:
Escursione ,effettuabile in entrambi i sensi, caratterizzata da un contenuto dislivello ma dallo sviluppo marcato con difficoltà ,a tratti, non banali. L'intero percorso è segnalato da numerosi ometti. In alcuni punti è possibile interrompere l'escursione scendendo direttamente verso valle.

Il percorso descritto va da ovest (Diga di Gera) verso est (passo diUr). Dal parcheggio della diga di Gera raggiungere il punto di inizio della cresta a quota 2550m sul sentiero che collega il passo di Ur all'alpe Gembrè passando,indifferentemente, per l'alpe Poschiavina oppure Gembrè.
Si risale un canale sassoso raggiungendo la cresta che si percorre tenendo il filo.
Raggiunta la base della prima elevazione, abbandonare le tracce di sentiero che proseguono dritte per salire ripidamente affrontando alcune roccette, poi per terreno più facile alla cima di questo rilievo 2806m. Dalla cima in poi si segue fedelmente la cresta con numerosi saliscendi alternando tratti di panoramica camminata a passi più esposti o più impegnativi .
Si raggiunge la quota 2812m “Le Ruzze”, punto più alto della traversata. Ci si abbassa facilmente seguendo la cresta e gli ometti raggiungendo poi un tratto dove la cresta diventa più stretta e su rocce friabili, poco oltre ,in discesa , altro tratto di cresta esile ed esposta ma solida. (2° grado) . Raggiunta , risalendo faticose pietraie , la quota 2743m la si scavalca per affrontare, individuando il passaggio più agibile, in discesa, tratto molto ripido su erba e roccette (questo tratto può essere aggirato dal basso ritornando brevemente alla bocchetta prima della quota 2743). La cresta termina al passo quotato 2700m da qui si può salire al Corno delle Ruzze o Campascio 2808 m, oppure scendere per prati e pietraie a vallle.