Arbola (Punta d') dalla Diga di Morasco

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BRA / F+   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1837
quota vetta/quota massima (m): 3235
dislivello totale (m): 1500

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: pulici
ultima revisione: 19/05/14

località partenza: Diga di Morasco (Formazza , VB )

punti appoggio: Rif. Mores

cartografia: IGC Val Formazza 1:50000

bibliografia: Bonavia - Previdoli

accesso:
Gravellona - Domo - Crodo - Cascate del Toce - Riale

note tecniche:
Gita già lunga per skialp, con le ciaspole diventa una vera fucilata. per fachiri mai sazi di ambienti e panorami. La montagna per l'effetto ottico della grande distanza appare piccola e poco ripida. Solo affrontando il pendio, finale da 25 fino a 40° poi 30 si realizzano le proporzioni. Eterno il falso piano del ghiacciaio dopo il lago del Sabbione ed in realtà faticoso, perché anch'esso inclinato più delle apparenze.

descrizione itinerario:
Dal piccolo spiazzo ubicato nei pressi della stazioncina di partenza della teleferica, che si trova circa 1 km dopo il termine del lago di Morasco (sterrata spesso invasa dalla coltre nevosa) calarsi brevemente nel pianoro prativo solcato da ruscelletti per subito abbordare l'evidente valloncello del rio Sabbione, inizialmente ripido, poco dopo scarsamente inclinato, sempre sinuoso, imbuto esposto a slavine da entrambi i lato. Dopo 1 ora/1 e 1/2 raggiungere la diga del Sabbione, aggirabile sia a sx (verso il rif. Mores) che a dx. Su entrambi i versanti del lago un sentiero taglia i pendii, talvolta espostamente, anche qui da valutare le condizioni. Possibile anche calarsi sul lago ghiacciato attraversandolo in linea retta verso l'evidente meta. Calcare il ghiacciaio del Sabbione mantenendosi tendenzialmente sulla sx, verso le pendici delle P.te Lebendum e del Costone (percorso verso il passo del Vannino 2732m) ma prima di raggiungerlo iniziare un amplissimo semicerchio verso dx affrontando i pendii finali della ns meta, sempre sostenuti, soprattutto nella parte mediana, più abbattuti nella tratto finale. Rientro per la via di salita oppure, ridiscesi di neanche 100 m, poco prima di una protuberanza rocciosa puntare a sx in direzione della Punta del Sabbione percorrendo un largo e meno inclinato pendio che conduce, tenendo la sx, ad un breve e molto ripido canale (almeno 40°) al termine del quale, voltando decisamente a dx. per facili pendii convessi ci si ricongiunge all'itinerario di salita poco oltre la metà della parte in "falsopiano" del ghiacciaio. Rientro scegliendo al meglio il percorso, lato dx o sx del lago o al cento, secondo le condizioni. 8/10 h a/r.