Levanto da Portovenere

sentiero tipo,n°,segnavia: N°1 BIANCO-ROSSI
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 8
quota vetta/quota massima (m): 812

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: luis34
ultima revisione: 13/05/14

località partenza: Portovenere (Portovenere , SP )

accesso:
Autostrada A12 Genova/Livorno
Autostrada A15 La Spezia/Parma
uscita La Spezia, quindi strada provinciale per Porto Venere (15 km)

descrizione itinerario:
Capolinea del sentiero n°1 è, a Levante, la piazzetta Bastreri di Portovenere. Il sentiero sale subito per ripida scalinata rasentando il castello Doria ed incontrando alcune cave dimesse. offre panorami mozzafiato sulle isole Palmaria e Tino, sul mare, da Tramonti a Capo Mesco e, nelle giornate terse, fino alla Gorgonia, alla Capraia e alla Corsica. Questo segmento transita vicino al Forte Muzzerone (mt.310), domina le pareti d’arrampicata della ben nota palestra di roccia e rientra sul n°1 su una via carrozzabile poco prima di sella Derbi 8mt.190).
Da qui, attraversando una fitta macchia mediterranea sul versante sud del monte Castellana ed affacciandosi su panoramici terrazzini rocciosi, sale a Campiglia, alle cui porte ci si imbatte nella torretta di un mulino a vento. Superata Campiglia, la seconda frazione del sentiero n°1 sale lungo il versante boscoso, incontrando straordinari esemplari di Quercia da sughero, nel suo snodarsi fra la Rocca degli Storti e il valico di S. Antonio (mt. 511).
Quell'area è sede di una frequentatissima "Palestra nel verde". Il tratto da Sant'Antonio alla Sella del Telegrafo è percorribile anche in automobile. La Sella di Sant'Antonio è punto strategico per andare a scoprire il territorio di Tramonti, propaggine est del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Vi transitano infatti i sentieri per Schiara, Monesteroli e Fossola. Alla Sella, accanto alla chiesetta, funziona un punto di ristoro.
Dalla sella del Telegrafo (mt. 516), punto panoramico sul mare e aperto sul golfo della Spezia, il sentiero n°1 s'inerpica sul versante sud del colle Bramapane, la cui tonda sommità è occupata dai resti di un grande forte militare. Il sentiero 1 transita nell'intaglio (quota 622 mt) tra Bramapane e Verrugoli ( da dove parte una interessante bretella di supporto al sentiero 3a per il Santuario di Montenero) e procede quindi su ampio sterrato, con andamento pressochè pianeggiante, sino al Valico La Croce (mt 637) da dove ridiventa sentiero (lo sterrato devia a destra) risalendo il Monte Galera.
Nel successivo tratto pianeggiante della Costa Galera il n°1 va ad incrociare, a 708 mt di quota, la 02 che sale da Groppo-Manarola. Poco prima dell'incrocio transita dinanzi all'apertura di una grotta artificiale, che, all'occorrenza, può dare riparo. Dalla selletta di Monte Capri all'estremità della Costa Galera, dove una apposita segnaletica guida ad un Menhir riverso al suolo sul versante mare, il n°1 segue un andamento pianeggiante lungo l'intero fronte a mare dello stesso Monte Capri (mt 785) e successivamente su quello del Monte Cuna rivolto verso la Val di Vara.
Riconquista il panorama marino quando affronta la ripida discesa, presso un cippo di arenaria che reca incisioni, un sentiero porta in 10 minuti alla spettacolare vetta del Monte Le Croci. Dalla sella est del Marvede a quella ovest (capolinea del 7a che scende a Corniglia) si procede, sempre in faccia al mare, tra lecci, cerri e ginestroni. Un breve tratto pianeggiante divide la sella ovest del Marvede dal valico della Cigoletta, attraversato da n°7 Vernazza-Riccò.
Dal valico della Cigoletta (mt. 607) il sentiero 1 prende a salire nella fitta macchia Mediterranea, prevalentemente composta da erica arborea, ginestroni spinosi e corbezzoli, sul versante del monte Gaginara (mt. 771), assumendo poi un andamento pianeggiante verso i monti Castello (mt. 750) e Malpertuso (mt. 812). Sotto strada si nota un "appulso" segnale in muratura per la navigazione.
Luogo di comoda sosta è, poco dopo, la Piana della Corvara, a quota 732, dove sbocca il sentiero 05, proveniente da Corvara e nel quale s'immette, un centinaio di metri prima, lo 06 che sale da Pignone. La precisazione può essere utile perchè, discendendo brevemente lo 06 s'incontra una piccola sorgente ristoratrice, sulla sinistra del monte, sopra il sentiero.
Dal monte Malpertuso, il monte più alto del crinale delle Cinque Terre (mt 812), nonchè dell'intero arco da Portovenere a Levanto il sentiero 1 scenda ripido verso la sella di Drignana, assumendo quindi un più dolce andamento verso il monte Santa Croce, di cui percorre il versante nord senza toccarne la sommità. Vale comunque la pena di raggiungerla, imboccando un sentiero ben segnalato, per ammirare il piccolo oratorio di Santa Croce, meta di annuale pellegrinaggio che coincide con una manifestazione di difesa dell'ambiente boschivo.
Negli anni '90 questo monte è stato devastato da numerosi incendi. Lasciato il monte Santa Croce, il sentiero 1 sfocia nella provinciale Pignone-Levanto al Colle del Termine e la percorre sino in prossimità del Santuario di Soviore.
Lasciato il piazzale del Santuario di Soviore, il n°1 segue obbligatoriamente un lingo tratto di strada asfaltata (la provinciale Pignone-Levanto) sino alla Colla di gritta. Qui, attraversata l'area di servizio di un ristorante, entra nel bosco percorrendo dapprima il versante rivolto a Monterosso e, successivamente, quello a ponente che si apre sul mare di Levanto e sull'ampia vallata ravvivata dai colori di graziosi villaggi. Il sentiero transita per il Monte Molinello e per il Monte Rossini in direzione del Monte Vè (o Focone).
Da segnalare l'attraversamento di un pendìo roccioso.Presso la selletta di Sant'Antonio al Mesco, un centinaio di metri al di sopra dei ruderi dell'antico monastero, il sentiero n°1 rasenta una singolare torretta di segnalazione, a forma ottagonale, ed inizia quindi una progressiva discesa verso Levanto. Supera la casa Lovara, la Rocca Spaccata ed entra nella Conca della case San Carlo.
Presso la Giada del Mesco, appena lasciato un tratto di strada asfaltata, rasenta Casa Massola dove, nel 1931, Guglielmo Marconi perfezionò i suoi esperimenti di radiofonia ad onde corte tra Levanto e Santa Margherita. Da Casa Massola il sentiero scende alla periferia est di Levanto in vicinanza del castello medievale e, per scalinata, sfocia sul Lungomare della Pietra.