Codebiollo (Vallone di) da Ingria, giro delle borgate

sentiero tipo,n°,segnavia: bianco/rosso, AVC
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 728
quota vetta/quota massima (m): 1294
dislivello salita totale (m): 600

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: fededem88
ultima revisione: 25/09/13

località partenza: Ingria (Ingria , TO )

cartografia: MU Edizioni Carta della Valle Sacra

bibliografia: Blatto-Zavatta

accesso:
Da Pont imboccare la SP47 della Val Soana fino all'ingresso nel territorio comunale di Ingria.
Superata la località Belvedere si lascia la macchina in uno slargo con palina di legno indicante i nomi delle borgate.
Subito a fianco si trova il sentiero che scende verso il torrente Soana

note tecniche:
Escursione con dislivello non impegnativo ma discreto spostamento

descrizione itinerario:
Si scende sulla mulattiera fino ad attraversare il Soana, quindi si rimonta sul versante opposto, trascurando le deviazioni per Mombianco e Albaretto fino a giungere a Betassa.
Si attraversa la frazione e si intercetta la strada che va seguita oltre il tornante che porta sopra l'abitato di Bech, quindi girare a destra e raggiungere la fontana. Si prosegue a destra per pochi metri e dopo aver sceso alcuni gradini si intercetta un bel sentiero pianeggiante che passa sopra la condotta dell'acqua e si porta nel cuore del Vallone di Codebiollo.
Si supera un varco in una costola di roccia fino ad arrivare alla presa d'acqua e al ponte sul Rio Verdassa.
Dopo aver attraversato occorre abbandonare la traccia più evidente ed alzarsi a sinistra su una ripida costola erbosa che va salita fino a giungere alle belle case di Balma (1098m).
Si riattraversa la strada e si prosegue mantenendosi su un crinale con vegetazione bassa, che porta ad incrociare la strada proveniente da Frassinetto e diretta a Monteu.
La salita prosegue tra pascoli e baite sparse con bella veduta sulla frazione di Monteu, ubicata sul lato opposto del vallone.
Alla quota 1294 m si trova un bivio con una traccia sulla destra che porta fino all'alpeggio di Chiapili a quota 1324, che può essere oggetto di una panoramica deviazione.
Continuando dritto invece si attraversa un rio giungendo all'Alpe Miaretto.
Attraversando i prati sottostanti alla baita si intercetta un sentiero tra i faggi che va percorso in discesa riportandosi sulla strada sterrata più volte attraversata.
Si percorre la sterrata a destra fino al ponte sul Rio Verdassa.
Prima del ponte si gira a sinistra e si scende ad oltrepassare un ponte successivo dove si intercetta la mulattiera che conduce fino ad un guado. Si passa sul lato opposto e tra i noccioli ci si porta sotto le case di Monteu, dove il tragitto è sbarrato dalla vegetazione.
Occorre quindi rimontare il prato sulla destra sbucando di fronte ad una grande casa ed entrando nel borgo passando sotto un androne.
Si passa sotto la casaforte e la fontana e si gira a sinistra fino alla cappella con a fianco l'antica scuola (1238m).
La mulattiera a questo punto entra nel bosco e sfiora le case di Albera, proseguendo a saliscendi su traccia non troppo evidente fino al villaggio diroccato di Fenoglia.
Dalle case più in basso si scende decisamente su un costone roccioso e da qui si punta una ringhiera in ferro sottostante. Una volta raggiunta si prosegue in diagonale verso destra arrivando davanti ad un'edicola votiva a quota 1140m.
Da qui la traccia si fa più marcata e si arriva a Beirasso (1061m).
Si devia fino alla cappella e poi ci si riporta sulla strada che conduce a Bech e quindi di nuovo a Betassa (925m).
Si ritorna sulla mulattiera affrontata in partenza, volendo con deviazione a destra fino alla cappella di Santa Libera.
Si ripercorre quindi la mulattiera fino al torrente Soana, da dove si risale brevemente fino allo spiazzo da dove si è partiti