Boglia (Monte) da Bissone

difficoltà: BC / BC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 276
quota vetta/quota massima (m): 1516
dislivello salita totale (m): 1250
lunghezza (km): 46

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: sergio meroni
ultima revisione: 07/08/13

località partenza: Bissone (Bissone , Lugano )

punti appoggio: Lugano

cartografia: Cartina Kompass. n. 91

accesso:
Da Como. Ingresso in Svizzera e breve tragitto lungo l’autostrada direzione Nord, con uscita allo svincolo per Campione d’Italia

note tecniche:
Itinerario dove si richiede una buona preparazione fisica e una discreta tecnica in discesa. Qualche breve tratto in salita a piedi accompagnando la bike, inizialmente, lungo un tracciato su asfalto, poi in una bellissima faggeta e con il tratto finale, splendido e panoramicamente molto attraente.
Itinerario panoramico ed in particolare sulla sottostante città di Lugano
Un itinerario, reso molto bello e consigliabile, sia per il bel panorama che si osserva dalla cima, sia per la bella discesa che riporta al lago, resa ancora più ciclabile grazie alla recente sistemazione della mulattiera che porta in cima, in modo semplice e molto più agevole che in passato.

descrizione itinerario:
Libera scelta da dove partire, direttamente dal centro di Lugano o da qualche località vicina. Nella traccia GPS allegata, la partenza è da Bissone e più precisamente alla rotonda che immette verso Campione d’Italia. Inizialmente lungo la strada principale che conduce verso la dogana di confine con l’Italia di Oria ma abbandonandola molto presto, seguendo le indicazioni per Brè.
Si procede sempre però su strada asfaltata fino all’evidente tornante di quota 635. Si passa sotto il ponte dove sopra vi passa la cremagliera della funicolare che sale a Brè e per larga carrareccia in buona parte ciclabile si arriva senza problemi al borgo di Brè m. 761.
Dal paese seguendo le indicazioni presenti ma evitando la mulattiere ripida e dura, lungo una stradina laterale alla destra si riprende a salire verso Materone per poi arrivare a ricongiungersi alla mulattiera a quota 959. Ci si addentra ora nel bosco inizialmente lungo un breve tratto abbastanza ripido spingendo la bike, poi, appena possibile si risale in sella e procedendo nella bellissima faggeta in traverso si raggiunge il bivio per la cima in corrispondenza di una fonte d’acqua a quota 1037, punto che poi ci si ripasserà per poi procedere nel giro e discesa a valle al ritorno.
Da questa fonte non sempre attiva, si piega a destra e si ricomincia a salire molto decisamente perso la cima. Tratto questo molto impegnativo e faticoso ma che si snoda sempre nel bosco lungo una carrareccia ampia e priva di pericoli. Altra fonte a quota 1155, poi si abbandona questa larga carrareccia e di seguito in buona parte spingendo la bike si raggiunge la panoramica cima, lungo un largo sentiero. Splendida la parte finale alla cima e superba e sorprendente la panoramica.

Discesa.
Parte iniziale della discesa sul largo crinale molto tecnica dove si richiede una perfetta padronanza della guida, poi il sentiero nel bosco è molto facile e semplice è la discesa nel bosco sulla carrareccia. Giunti nuovamente alla fonte di quota 1037, in corrispondenza della biforcazione si riprende a salire per la carrareccia di destra per un dislivello di circa 100 m. per poi iniziare un lungo traverso in falso piano verso l’Alpe Bolla. (Punto ideale per una sosta e ristorazione).
Alla ripresa della discesa, si seguono le indicazioni per Cureggia. Anche questo tratto, tutto immerso nel bosco lungo un sentiero molto più serpeggiante e tecnico, ma sempre senza ostacoli e pericoli di rilievo.
Giunti nell’abitato di Cureggia, si scende al lago in parte lungo la strada normale ma il mio consiglio è di seguire le indicazioni di sentiero alternative nella prima parte, evitando però i tratti evidenti dove si percepisce facilmente che più che un sentiero si devono scender delle scalinate, ma queste le troverete solo in prossimità della parte più bassa della discesa. In caso ci si perda, scendere a valle fino a raccordarsi con il corso d’acqua che sfocia nel lago. Non resta a questo punto che andare a ricongiungersi con il tratto iniziale e proseguire fino al vostro punto di partenza.