Specchio di Iside - Avancorpo Chioma di Berenice

difficoltà: 7a+ / 6c obbl / A1
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 1600
sviluppo arrampicata (m): 70
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 16/06/13

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia Forno Alpi Graie

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista editore

bibliografia: Vallone di Sea un mondo di pietra - M. Blatto

accesso:
Da Forno Alpi Graie risalire la strada sterrata di servizio dell'acquedotto fino al guado sul torrente Sea (Porte di Sea).
Continuare sulla sterrata sulla sponda destra idrografica, suoerare i Dadi di Satana e arrivare al serbatoio di testa dell'acquedotto. Dietro l'ultima costruzione si sale nella pietraia seguendo i numerosi ometti fino al termine, uscendo quasi sotto il sewttore centrale dello Specchio. Piegare allora lungo una traccia debole a sinistra e raggiungere l'avancorpo nel punto in cui sgorga una curiosa sorgente.

note tecniche:
Breve ma difficile via che permette di superare il settore più compatto dell'avancorpo. E' possibile combinare la via con quelle della parte superiore dello Specchio di Iside.
Materiale: in posto vecchi m10 con placchette artigianali arancione sbiadito; portare rinvii, due mezze corde, utile un bd 0.4 e qualche nut piccolo.

descrizione itinerario:
attaccare uno strapiombo molto difficile lungo una lama rovescia (1 chiodo e 1 nut 6b+ oppure A1) e uscire sotto lo speroncino ove sale la via Robinson. Tenersi invece più bassi nella difficile placca con spit sotto un diedro ad arco 7a+.
Uscire con un passo di difficile lettura su un muro verticale con tacche 6c+ o A0, sul ballatoio inclinato in comune con l'uscita della fessura camino di Robinson. salire il muro verticale soprastante su piccole tacche 6c e sostare alla base di un pilastrino. seguire il pilsatrino aggettante con uscita su prese grosse e raggiungere la sommità dell'avancorpo 6b.
Discesa: possibile in doppia ma conviene scendere agevolmente dalla cengia rampa fino alla base

altre annotazioni:
La via fu attrezzata dall'alto da E.Bonfanti, G.C. Grassi ed A. Morittu nel settembre del 1990. Ripetuta pochissimo.