Rochers Charniers (Pointe des) e Pointe de Chalanche Ronde anello da Pra Claud

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1585
quota vetta/quota massima (m): 3063
dislivello totale (m): 1610

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: Matteo Bosco
ultima revisione: 18/03/13

località partenza: Pra Claud (Cesana Torinese , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.2 Alta Valle di Susa Alta Val Chisone

bibliografia: Dal Monviso al Colle del Moncenisio - Barbiè, Campana ed. Blu

accesso:
Dalla SS24 del colle del Monginevro, a circa metà strada tra Oulx e Cesana Torinese, seguire le indicazioni per la frazione di Fenils; attraversare la borgata sulla strada fino al suo confine NO, da qui finisce l'asfalto e la strada diventa di terra battuta (in buone condizioni e generalmente sgombra di neve, è tuttavia consigliato un mezzo dotato di 4x4), seguirla fino in località Pra Claud, dove prima del divieto d'accesso vi è un piazzale per lasciare l'auto (10 posti circa).

note tecniche:
Può capitare di dover lasciare l'auto a Fenils (q. 1340m) o lungo la strada per Pra Claud, qualora essa non fosse interamente agibile a causa della neve, in quel caso contare 250m di dislivello e 2km di spostamento in più.

Anello molto remunerativo che attraversa due valloni selvaggi e permette di toccare due cime sopra i 3000m di quota. Dalle vette panorama a 360° con ottima visuale di Queyras e Écrins.
Utili i ramponi per alcuni traversi in salita e per la cresta Charniers-Chalanche Ronde, comunque sciabile se in condizioni.

descrizione itinerario:
Da Pra Claud seguire la ex carrozzabile dello Chaberton (vedi anche http://www.gulliver.it/itinerario/50905/), possibilità di tagliare alcuni tornanti passando nel bosco. Dopo una decina di tornanti, la strada diviene rettilinea fino alla quota 1940 dove sulla destra si innesta il vallone discendente dalla Chalanche Ronde (che si percorrerà in discesa); immediatamente dopo questo punto vi è un tratto delicato: la strada con un ampio semicerchio doppia un costone, attraversando dei ripidi pendii esposti, spesso solcati da piccole valanghe (a seconda delle condizioni può essere necessario togliere gli sci o mettere i coltelli). Proseguendo si arriva ad un ripiano posto sotto il Pian dei Morti, dove si ha una duplice possibilità:

a) seguire il vago tracciato della strada, che si intuisce salire sulla destra con belle svolte ai piedi delle falesie del versante S della Croce del Vallonetto, per poi traversare verso O con alcuni passaggi esposti e delicati (di nuovo traverso pericoloso, valutare attentamente);

b) oppure piegare a sinistra imboccando l'ampio canale che passando sotto il versante NE dello Chaberton, raggiunge direttamente il Piano dei Morti (più agevole ma soggetto a scariche dai ripidi pendii ai suoi lati).

Giunti in fondo alla conca del Pian dei Morti imboccare verso N il bel vallone (ignorare il primo pendio-canale) ai piedi delle rocciose pareti dei Trois Scies che adduce ad un altro ripiano; da qui si raggiunge la cima degli Charniers (punto più alto dell'itinerario) tramite il ripido e diretto pendio sotto il colletto Scies-Charniers oppure con un giro più ampio, risalire i pendii più a est fino ad un'ampia conca posta tra la cima vera e propria e la quota 3048, detta La Punta.

Dalla vetta degli Charniers seguire poi la cresta sciabile scendendo e risalendo fino alla Punta; da qui si continua sulla la cresta scendendo verso N (spesso cornici sul versante italiano), si aggirano alcune rocce tendendosi sul versante francese e si giunge al Passo dell'Asino, quotato 2987m, da cui in breve per facile cresta sciabile si raggiunge la vetta della Chalanche Ronde, dotata di croce e libro di vetta.

DISCESA: tornare al Passo dell'Asino e imboccare il ripido ma ampio vallone esposto a E, che regala una discesa lunga 700m su bei pendii (nel punto in cui un dosso divide il pendio a metà, tenersi a sinistra); nei pressi del Colletto del Lago un pianoro concede una tregua alle gambe, la valle piega decisamente verso S e si fa più stretta e incassata; con un percorso da bordercross evitando massi e alberi si raggiunge la strada percorsa in salita, alla quota 1940. Da qui sull'itinerario di salita fino all'auto.