Croce (Colle) dal Colle S. Carlo per il lago di Arpy

tipo itinerario: bosco rado
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1952
quota vetta/quota massima (m): 2391
dislivello totale (m): 508

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: climbandtrek
ultima revisione: 27/02/13

località partenza: Colle S. Carlo (La Thuile , AO )

accesso:
Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si supera la barriera di Aosta est per uscire alla svincolo di Morgex; dalla statale di fondovalle si svolta a sinistra e, prima di entrare nell’abitato, si devia a sinistra ad una rotatoria seguendo le indicazioni per il Colle San Carlo. Risalita la strada regionale si arriva al colle dove si trova un piazzale in corrispondenza dell’Hotel Genzianella dove si può lasciare l’auto.

note tecniche:
La salita a questo panoramico colle ha in comune nella sua prima parte il percorso per raggiungere il lago D’Arpy, di solito ben tracciato; in seguito, ed in questo tratto le tracce sono a volte meno presenti, le pendenze si accentuano per risalire i pendii sulla sinistra orografica del vallone che adduce al colle.
Gli ambienti attraversati sono molto belli e suggestivi sia nel bel bosco di conifere sino al lago sia sui panoramici pendii che adducono al colle alle spalle dei quali si trova l’alta bastionata del lago di Pietra Rossa.
La prima parte del percorso per il lago d’Arpy è sicura e comodamente percorribile sulla traccia della poderale mentre la seconda parte, in caso di forte innevamento, si sviluppa su lunghi traversi alternati a brevi passaggi comodi che percorrono ripidi ed esposti pendii da percorrere con neve ben assestata; anche il tratto prima di raggiungere il colle deve essere ben scarico proprio per la sua esposizione sotto il pendio sommitale.
Il panorama dal colle è semplicemente eccezionale ed abbraccia la catena alpina dal comprensorio di La Thuile sino alle Grandes Jorasses con numerosi scorci, durante la salita, su Grand Combin e Mont Velan e sul gruppo della Grand Rochere.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio ci si dirige verso il casotto di legno da cui si entra nel bosco di conifere e si segue la pista, di solito battuta, che segue con percorso quasi pianeggiante il tracciato della poderale.
L’itinerario continua a mezzacosta nel bel bosco di conifere tagliando i ripidi pendii e seguendo le sinuosità dei larghi costoni che scendono dalla fiancata della montagna; dopo aver passato una rientranza si arriva ad un bivio segnalato da paline (2008 m) al quale si continua sulla sinistra con percorso in lieve pendenza.
Successivamente si sale sulla destra un breve pendio un po’ ripido per riprendere quasi subito la pista sulla poderale; oltre questo punto la strada può scomparire a tratti a causa della neve che scivola dai pendii soprastanti e si possono presentare alcune strettoie con traversi un po’ esposti che di solito però offrono un appoggio sufficiente. Il percorso sino al lago si svolge ora a mezzacosta ed in lieve pendenza ma, a seconda dell’innevamento, quasi sempre su lunghi traversi anche esposti.
Aggirato un largo costone si affronta ora un lungo traverso su un largo pendio esposto al termine del quale si seguono ancora un paio di rientranze e, tenendo la destra, si supera un ultimo piccolo promontorio arrivando in vista della conca del lago di Arpy; dopo una breve discesa si giunge così sulle sue sponde (2077 m).
Senza addentrarsi troppo nel pianoro si rimane sulla destra salendo i dolci pendii verso una zona con radi alberi che si superano alzandosi progressivamente. Tenendo sempre la destra si affrontano ora pendii più ripidi che si rimontano con alcuni tornanti giungendo in una piccola conca dove la pendenza diminuisce temporaneamente; qui abbiamo davanti gli ultimi pendii che si salgono anche questi sulla destra con la pendenza sempre sostenuta. Sopra questo tratto si giunge ancora in un’ultima zona con la pendenza che diminuisce avendo davanti a noi la meta dell’escursione; spostandosi ulteriormente sulla destra si prosegue sul fianco della montagna con un traverso ascendente che ci fa avvicinare al colle ormai vicino che si raggiunge compiendo un paio di tornanti sul suo pendio finale.