Ledù (Pizzo) Via Normale dalla Val Bodengo

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 917
quota vetta (m): 2503
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: danicomo
ultima revisione: 02/07/12

località partenza: Pra Pincè (Gordona , SO )

punti appoggio: Bivacco Petazzi al Lago Ledù

cartografia: CNS

bibliografia: Guida Cai Mesolcina Spluga

note tecniche:
Bellissima cima di granito con varie vie di salita e varie descrizioni reperibili sulla rete. La via di salita più semplice (espostissima e mai banale) è quella descritta dal Gogna sulla sua guida Cai.
Portare corda 50m, cordini e qualche rinvio. Necessaria una corda doppia e assenza completa di vertigini.

descrizione itinerario:
Da Gordona, appena prima di Chiavenna, prendere la strada verso Bodengo. La strada è soggetta ad un pedaggio pagabile nel Bar di Gordona che apre verso le 7. Si sale fino a Pra Pincè m917, appena prima di Bodengo, dove si trova un ampio posteggio sul torrente, dove inizia il sentiero. Lasciata l'auto si supera il ponticello e si va a dx seguendo le indicazioni per la val Garzelli.
Un buon sentiero segnalato porta dopo quasi due h allo splendido terrazzo dell'Alpe di Campo m1652. Da lì si rimonta il motto granitico sulla dx, sempre seguendo i bolli e a risvolti si arriva al ghiaione verso la Bocchetta del Cannone. Facile trovare neve ad inizio stagione, altrimenti stare di preferenza sulla sin per trovare terreno più compatto.
Alla Bocchetta m2260, circa 3,5h dall'auto, ci si affaccia sul lago Ledù, sul bivacco e sul lago. Questa immagine vale da sola la gita e, chi vuole può scendere i 50m verso il lago e il bivacco e fare il bagno. Ulteriore alternativa è la salita alla montagna alla dx di chi arriva alla Bocchetta, Pizzo Rabbi, m2470, iniziando a salire a sin della pala ghiaiosa per poi attraversare verso dx e arrivare in cima. Panorama spaziale se la giornata è senza foschia.
Gli interessati al Ledù invece, non perdendo quota, traversano verso sin fino a trovare, dopo 5-10 minuti, i segnali della Alta via del Lario. Seguire i segnali per una mezz'ora fino a trovarsi all'interno del circo della parete. La parete ricorda, con le debite proporzioni e per la struttura, la sud del Cengalo: dalla cima pendii invitanti verso il basso ma alla base una scogliera verticale. L'unico punto debole si trova
sulla sin del circo, a dx della verticale del primo torrione. Si sale un canale sassoso fino atrovare sulla dx una cengia erbosa tramite la quale si arriva sulla cresta. Qui si inizia a traversare per cresta e lame, con roccia spesso ottima, fino al punto più emozionante, una lama da fare a cavalcioni e disarrampicare quando inizia a scendere fino ad un intaglio (II+). A quel punto, dopo aver salito e sceso un altro risalto si sale per roccette in vetta.
Posto splendido e arrampicata molto plaisir...
Per la discesa il Gogna suggerisce il ritorno dalla via di salita con calata di una ventina di metri dalla cresta al canale sassoso.