Dain (Piccolo) Moonbears

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 250
sviluppo arrampicata (m): 235

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
tim : 80% di copertura

contributors: Moa
ultima revisione: 23/05/12

località partenza: Sarche (Calavino , TN )

bibliografia: www.sport.infotrentino.com www.sassbaloss.com

accesso:
Dall’Albergo Bar Ideal di Sarche incamminarsi lungo il marciapiede a fianco della SS237 che sale verso Ponte Arche, Tione, Madonna di Campiglio. Superare un distributore di benzina e proseguire circa 200m. Prima del ponte sul fiume Sarca, attraversare la strada e incamminarsi lungo una stradina di campagna (privata – no parcheggio) che conduce verso il cancello della “chiusa” situata proprio sotto la parete. Portarsi nei pressi del cancello e attaccare la via “Amazzonia” percorrendo con una lunghezza di circa 40m fino a trovarsi esattamente sotto il diedro di Moonbears (scritta).

note tecniche:
Il nome di questa via è stato dato dagli apritori per richiamare l'attenzione sulle crudeltà che subiscono gli orsi della luna in Cina, Vietnam e Corea per estrarre loro la bile (www.orsidellaluna.org).

descrizione itinerario:
La via si sviluppa in 8 lunghezze:
L1 II, passo iniziale IV+, 40 m, 7 fix. Dal cancello si seguono i primi due tiri in traverso di Amazzonia fino a sostare presso la scritta Moonbears.

L2 4b, 23m, 6 fix. Tiro su grandi appigli. Per diedrino appena a destra della sosta fino al terrazzino dove si trova la sosta successiva

L3 5b, 28m, 7 fix. Stando ancora a destra della sosta si raggiunge una placchetta (più facile superarla sulla sinistra), poi per rocce via via più semplici sino a raggiungere la sosta.

L4 5c, 32m, 9 fix. Bel tiro che si supera sfruttando una serie di fessure-diedrini non banale. Grado obbligatorio. Si prende la fessura a destra della sosta e dopo alcuni passi iniziali delicati si continua in leggero obliquo a sinistra. Sosta in mezzo alla placca, spazio per due persone, oltre diventa scomoda.

L5 6a, 27m, 7 fix. Tiro stupendo su placca a gocce e fessure. Alzarsi pochi metri, poi in obliquo verso sinistra si supera una bella placca oltre la quale si sosta.

L6 III, 20m, 5 fix. Facile tiro ben ammanigliato. In verticale per rocce rotte fino alla base del diedro

L7 5c, 35m, 11 fix. Si supera la placca a sinistra del diedro, poi si obliqua verso destra fino ad entrare nel diedro che si risale fino al terrazzino dove si sosta (libro di via). Ostico il passaggio nella strozzatura/diedro poco prima della sosta.

L8 4b, 30m, 6 fix. Strapiombo iniziale seguito da rampa facile fino in sosta.

Discesa:
La discesa in doppia è possibile, ma sconsigliata vista l'altra frequentazione della via/parete e della presenza di rocce instabili.
Dalla sosta seguire la traccia verso destra fino a raggiungere la recinzione paramassi da dove parte il sentiero di discesa (che però è in salita). Seguire il sentiero che sale inizialmente nel bosco (bolli rossi), fino ad incrociare quello che scende dalla cima del Piccolo Dain. Qui prendere a destra ed iniziare a scendere (indicazioni per la ferrata). Superare alcuni tratti attrezzati con corde fisse sino ad un bivio (scritte su di un masso). Qui scendere verso destra (ripido) sino a raggiungere l'abitato di Sarche.
Giunti in prossimità delle abitazioni prendere una traccia verso destra (a sinistra si entra in un terreno privato e, oltre, la strada è sbarrata con un cancello). Si arriva nel parcheggio del bocciodromo poco distante dal punto dove si ha parcheggiato la macchina.

altre annotazioni:
Via aperta in più riprese da Ermanno Salvaterra e Michel Ghezzi. Per la pulizia della parete sono state necessarie circa 20 giornate tra l'autunno 2010 e la primavera 2011, completando i lavori il 26 aprile 2011.