Cadini di Misurina Sentiero Durissini

L'itinerario

difficoltà: F
esposizione prevalente: Varie

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: annibale
ultima revisione: 07/09/11

punti appoggio: Rif. Fonda Savio (0435 39036) e Rif. Città di Carpi (0435 39139).

cartografia: Tabacco foglio 017;

note tecniche:
il sentiero “Durissini” è stato attrezzato dalla sez. XXX Ottobre del CAI di Trieste a ricordo di un suo valido dirigente e permette di portare a termine il giro completo di uno dei vari rami in cui si suddividono i Cadini, il ramo di San Lucano.

descrizione itinerario:
Valón del Nevaio (innesto sent. attrezzato segn. 117 “Alberto Bonacossa” ) 2300 m – Forcella Della Torre 2400 m – Forcella Sabbiosa 2440 m – Forcella Ciadìn Deserto 2400 m – Forcella Cristina 2390 m – Ciadìn de le Père – Accostamento con sent. segn. 118 – Forcella Verzi 2550 m – Forcella del Nevaio 2620 m – Ciadìn del Nevaio – Rif. Fonda Savio 2367 m.

Dislivello: in salita 830 m, in discesa 820 m; difficoltà: EEA; tempo di percorrenza medio: ore 5.00; comuni attraversati: Auronzo di Cadore; quota massima: Forcella del Nevaio 2620 m; periodo consigliato: da luglio a settembre;

Breve descrizione: Il percorso viene idealmente suddiviso in due tronconi, orientale ed occidentale;
Ramo orientale: Appena sopra il rif.Fonda-Savio tralasciamo a destra il troncone occidentale del sentiero “Durissini”, che sale lungo il Ciadìn del Nevaio, ed imbocchiamo il sent. attrezzato segn. 117 “Alberto Bonacossa”. Questo scende decisamente per gradoni verso il mare di ghiaie alla base del Cimón di Croda Liscia, costituente il Valón del Nevaio, ad incontrare il bivio da cui si stacca il sent. attrezzato segn. 112. Lasciato quindi a sinistra il sent. attrezzato segn. 117, che prosegue per Forcella Rinbianco e Rif. Auronzo, si attraversano le ghiaie in direzione Ovest, in lieve pendenza, salendo poi decisamente verso la Forcella della Torre, prima di una serie di 5 forcelle valicando le quali si torna al Rif. Fonda Savio. Giunti alla Forcella della Torre (tab.), dopo aver posato gli occhi sull’immenso Ciadìn Deserto, si scende su buona traccia ad attraversare la sommità del ciadìn stesso e a rimontare, con l’aiuto di due piccole scale, il ripido pendio che cala da Forcella Sabbiosa. Giunti al culmine di quest’ultima si profila il prosieguo del sentiero, che raggiunge zigzagando la Forcella del Ciadìn Deserto e quindi la Forcella Cristina, dalla quale si vede l’ampia sella prativa della Forcella Maraia e si distingue il Rif. Città di Carpi. Discesi da Forcella Cristina, si prosegue in lieve salita deviando a Nord-Est, in direzione della sommità del Ciadìn de le Père, dove si tralascia a sinistra il sent. segn. 118, che sale alla Forcella della Neve, per proseguire (qui inizia la parte occidentale del sentiero Durissini) marcatamente in salita (N) verso Forcella Verzi prima e Forcella del Nevaio subito dopo. Da questa si scende lungamente verso il Ciadìn del Nevaio, tenendosi preferibilmente sulla sinistra della conca, incrociando una deviazione verso destra alla via ferrata “Merlone”, che si tralascia, per proseguire diritti in vista del Rif. Fonda Savio.