Forno Alpi Graie giro della Val Grande da Ceres

difficoltà: MC+ / MC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 700
quota vetta/quota massima (m): 1219
dislivello salita totale (m): 900
lunghezza (km): 44

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lucabelloni
ultima revisione: 17/05/11

località partenza: Ceres (Ceres , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo - IGC n° 2

note tecniche:
Itinerario molto vario, che percorre per l’intera lunghezza la Val Grande di Lanzo, toccando i comuni di Ceres, Cantoira, Chialamberto e Groscavallo, fino a raggiungere il Santuario della Madonna Nera di Forno Alpi Graie. Si e' cercato di evitare il piu' possibile l'asfalto, utilizzando la Provinciale di fondovalle unicamente quando non esistono altre alternative. Sono possibili numerose varianti, che non modificano sostanzialmente la lunghezza e la difficoltà della gita.

descrizione itinerario:
Accesso
da Torino con la SP1 sino a Ceres. Si entra a destra nel paese raggiungendo dapprima la vicina piazza Europa e poi, ancora a destra, quella dove si affacciano il Municipio e la Chiesa, provvista di numerosi spazi adibiti a parcheggio.

Salita
Da piazza Europa seguiamo le indicazioni per Cantoira percorrendo la via omonima (0 km). Al termine di una ripida discesa, prima del ponte sulla Stura, si imbocca sul lato opposto uno sterrato (0,74) chiuso alle auto da una sbarra metallica. Lo si percorre fino ad un gruppo di baite (1,41 - i Chios) dove diventa una traccia poco marcata. Si attraversano i prati fino ad un altro gruppo di baite con fontana (2,07 - le Grange), recentemente ristrutturate. Qui la traccia ritorna ad essere una carrareccia che si segue fino al comune di Cantoira, con pendenze poco accentuate. Arrivati al ponte di localita' "Centro" (3,22) lo si attraversa e quindi, costeggiando sempre il torrente, si ignora quello successivo di localita' Case Michiardi (4,11) per poi pervenire alla Centrale Idroelettrica (4,47). Si affronta la ripida rampa in cemento che costeggia le condotte forzate della centrale stessa e, al culmine della medesima (4,57), dove inizia l’asfalto, si svolta a sinistra passando sotto il canale. Subito dopo un ponte si svolta a destra (4,69) transitando nuovamente sotto il canale attraverso uno stretto cunicolo (4,73). Si continua su una carrareccia che dopo aver attraversato una sterrata piu' marcata (4,98) va a terminare in un prato nei pressi della frazione Balme. Lo si attraversa su esili tracce di sentiero raggiungendo un'evidente strada (5,43) che seguiamo sino ad un ponte recentemente ricostruito (5,70). Attraversatolo, puntiamo verso il piccolo agglomerato di case Colombo. Giunti alla rampa che le precede (6,01), giriamo a destra e, transitando alle spalle della cappella dedicata a S. Matteo e S. Giovanni (6,15), giungiamo a case Bergiot dove svoltiamo a destra in discesa (6,29). La strada prosegue al limite del bosco fino alla frazione Gabbi di Chialamberto, dove ritroviamo per la prima volta l’asfalto. Lasciamo sulla destra la deviazione che va ad attraversare il fiume (7,38) e, al termine di una discesa, dove si trovano un pilone ed una fontana (7,83), imbocchiamo a sx la sterrata che porta al cimitero di Chialamberto (8,10). Al termine del medesimo, deviamo sulla strada a fondo naturale (8,20) che passa a monte della frazione Inversi. Si raggiunge la strada asfaltata (8,78) che porta alla partenza di una sciovia (9,41) dove continuiamo a salire sino al termine dell’asfalto (9,82). Si prosegue quindi sul bello sterrato utilizzato come pista di sci da fondo invernale. Lasciata sulla sinistra la deviazione senza indicazioni per Cuccetta (9,93) e due passerelle pedonali sulla Stura (10,46 e 10,97), si attraversa un ponte recentemente ricostruito (11,35) per poi incontrare il campo sportivo di frazione Bonzo (11,69). Si continua diritto e, dopo un breve tratto di sentiero che attraversa i prati, si prende a destra (12,07), lasciando alle spalle un ennesimo ponte. Quando la strada curva (12,14), si imbocca la traccia sulla sinistra che conduce al campo sportivo posto a valle dell’abitato di Migliere (13,01). Lo costeggiamo a sinistra e, transitando davanti alla porta, guadagnamo i prati soprastanti. Li attraversiamo stando sul bordo sino ad incontrare una strada bianca (13,58) che risale alla Provinciale. Poco prima di raggiungerla (13,64), si attraversa un prato sulla sinistra e poi un ponticello. Si procede quindi sull'erba ad intuito, lasciando le case della frazione Pialpetta alla vostra destra. Si arriva ad incrociare una carrareccia utilizzata come pista di fondo invernale con la quale scendiamo verso la Stura per poi raggiungere il piazzale di partenza della pista. Qui attraversiamo il ponte sulla sx (14,64) raggiungendo un bivio (14,91) dove ci manteniamo sulla strada piu' a monte. Giunti ad un ennesimo ponte (15,63) lo attraversiamo raggiungendo la Provinciale (15,77) che percorriamo sino al cimitero di Groscavallo. Un centinaio di metri oltre quest'ultimo (16,15), poco dopo un pilone, scendiamo la sponda stradale intercettando una sterrata che corre parallela. Ad un bivio teniamo la sinistra (16,27), quindi proseguiamo sempre diritto finche' ad un certo punto (17,17) conviene risalire a destra nuovamente sulla Provinciale (17,27) che seguiamo fino al ponte di Campo Pietra (17,69). Qui ritroviamo una sterrata che corre parallela alla strada asfaltata. Poco prima di arrivare all'abitato di Forno Alpi Graie (19,15), andiamo a sinistra guadando il corso d'acqua che scende dal vallone della Gura (19,34). Lo costeggiamo raggiungendo la sterrata che si addentra nel vallone di Sea (19,83), che seguiamo a sinistra. Ignorata una ripida rampa sulla destra (20,12) si perviene al ponte in legno con tettoia (20,38) posto sul torrente che scende dal Ghiacciaio di Sea. Superatolo ci si trova di fronte alla ripida salita lastricata che porta al Santuario (20,91): la stessa è percorribile con fatica anche in sella, ma è opportuno affrontarla con la bici per mano, sia per rispetto al luogo, che per non urtare la suscettibilità dei fedeli, sempre numerosi.

Discesa
Il ritorno può avvenire per la stessa via dell’andata oppure utlizzando varianti parallele al percorso fatto in salita.