Cadreghe di Viso da Castello per il vallone di Vallanta

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BRA / PD   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1585
quota vetta/quota massima (m): 3190
dislivello totale (m): 1605

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: marcog72
ultima revisione: 02/04/11

località partenza: Castello (Pontechianale , CN )

punti appoggio: Rifugio Vallanta

bibliografia: JC Campana - Bruno - Blu Edizioni

note tecniche:
Le cadreghe sono cinque curiosi pinnacoli protesi verso Est sulla cresta principale tra le depressioni Nord e Sud del Colle del Viso. Uno spettacolo di alta montagna tra i più belli e severi di tutte le Alpi Cozie. La guglia più elevata (la seconda da sud) è una piatta sommità che si raggiunge con aerea e delicata arrampicata. Non sottovalutare il rischio valanghe lungo tutto il percorso e le scariche di pietre dalla immensa parete nord ovest del Monviso. Utili ramponi, piccozza ed eventualmente una corda da 20 m.
Itinerario lungo e faticoso che richiede ottime condizioni della neve e buon allenamento, oltre a pratica alpinistica per il roccioso tratto finale.

descrizione itinerario:
Salita: Da Castello seguire la mulattiera e il percorso estivo del vallone di Vallanta sina al rif. Vallanta (locale invernale sempre aperto con posti letto e riscaldamento). Si continua in leggera discesa oltrepassando il vecchio rif Gagliardone che si lascia sulla sx quindi si imbocca un breve canale canale (100 m 35 gradi) che incide l'anfiteatro roccioso soprastante. Si transita lasciandolo a sx il canalone che scende dal Passo Due Dita quindi si volge a dx e si giunge nella conca dell'ex Ghiacciaio di Vallanta. Si sale sul fondo ripido tra la parete S del Visolotto e la NO del Monviso e si raggiunge una piccola conca alla base dei cinque monoliti alla cui destra si tocca il Colle sud delle Cadreghe (3147 m). Dall'ampia sella ventosa, all'altezza del ghiacciaio pensile del Coolidge, si sale verso sx il breve pendio di 30 m (misto o neve a seconda delle condizioni) e puntando all'intaglio tra la seconda, la più elevata, e la terza guglia rocciosa da dx. Lasciata sulla sx la terza punta (centrale, con ometto, facilmente raggiungibile) si attraversa a dx orizzontalmente la paretina ovest della guglia più elevata fino a raggiungere lo spigolo sud che si supera con scalata aerea un po' esposta (II) ponendo piede sulla esigua piattaforma del pinnacolo più elevato (IGM m 3190, CTR m 3204)
Discesa: lungo l'itinerario di salita.